Rassegna settimanale 10-16 settembre 2018: Africa Subsahariana

Rassegna settimanale 10-16 settembre 2018: Africa Subsahariana

10 Settembre, Uganda – Uganda mette in guardia sulle interferenze esterne 

Il Presidente dell’Uganda Yoweri Museveni ha messo in guardia sulle interferenze straniere nelle politiche del Paese giorni dopo che la richiesta lanciata dell’opposizione agli Stati Uniti per sospendere gli aiuti militari.

Museveni ha inoltre accusato alcuni Paesi stranieri (senza nominare quali) di cercare di influenzare la politica nazionale facendo passare aiuti all’opposizione tramite organizzazioni non governative.

“E’ importante che gli attori esterni si astengano dall’interferire con gli affari interni dello Stato”, ha dichiarato Museveni durante la conferenza stampa. “Se c’è un problema in Uganda, sicuramente lo so gestire meglio io”

Al potere dal 1986, Museveni è stato ampiamente accusato dalle opposizioni di usare le forze di sicurezza per mettere a tacere le critiche interne.

In luglio, la Costituzione è stata emendata per rimuovere i limiti presidenziali di 75 anni, lasciando così la possibilità a  Museveni di correre per le presidenziali nel  in 2021.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/africaTech/idAFKCN1LQ0PN-OZATP

11 settembre, Etiopia –  Etiopia ed Eritrea riaprono i confini

Martedì i leader dell’Etiopia e dell’Eritrea hanno riaperto i confini per la prima volta dopo venti anni, cementando così una sorprendente riconciliazione.

Le forze militari dei due Paesi stazionate ai confini sono state rimosse per allentare le tensioni.

“Abbiamo festeggiato il nuovo anno con la demolizione delle trincee lungo il confine” ha annunciato il Primo ministro dell’Etiopia Abiy, riferendosi al fatto che il nuovo anno etiope è stata celebrato martedì.

“Le forze etiopi al confine saranno riunite negli accampamenti per allentare le tensioni. Lo stesso sarà fatto dal lato eritreo.”

La guerra scoppiata nel 1998 fra i due Paesi sul confine ha ucciso si stima oltre 80.000 persone prima che gli scontri finissero nel 2000 in un contestato accordo di pace.

 Centinaia di persone dei due Paesi hanno assistito alla cerimonia di apertura del confine a Zalambessa.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1LR0KD-OZATP

 

12 Settembre, Burundi – Burundi sotto attacco dopo aver espulso il team delle Nazioni Unite sui diritti umani

L’Ambasciatore del Burundi  a Ginevra ha cercato di spiegare al Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU il motivi per cui il suo governo ha cacciato il team delle Nazioni Unite che il Consiglio aveva mandato per investigare sui diritti umani nel Paese.

Il Vice Commissario dei diritti Umnai Kate Gilmore ha affermato che il suo ufficio non ha potuto consegnare il rapporto sui diritti umani in Burundi perché il governo non ha cooperato con il team dell’ONU.

“E’ preoccupante che la mancanza di cooperazione del Burundi abbia impedito l’implementazione della risoluzione del Consiglio ONU e il mandato del gruppo di esperti”, ha affermato Gilmore.

Burundi è stato colpito dalla violenza sin dall’inizio del 2015 quando il Presidente Pierre Nkurunziza ha annunciato che avrebbe cercato il terzo mandato. I conseguenti scontri fra le forze di sicurezza e i ribelli hanno lasciato centinaia di morti e costretto mezzo milione a fuggire.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/africaTech/idAFKCN1LS0XB-OZATP

 

13 Settembre, Sud Sudan – ll Presidente del Sud Sudan e il leader dei ribelli firmano un accordo di pace

Il Presidente del Sud Sudan Salva Kiir e il leader dei ribelli Riek Machar hanno firmato mercoledì un accordo di pace a margine del summit regionale in Etiopia. Il Sud Sudan è precipitato nella guerra civile due anni dopo aver conquistato l’indipendenza dal Sudan nel 2011 per una disputa politica fra Kiir e Machar esplosa in un conflitto militare.

Un accordo di pace siglato nel 2015 è venuto meno un anno dopo per gli scontri scoppiati fra le forze governative e i ribelli, costringendo Machar a lasciare Juba.

Il nuovo accordo, mediato dal Sudan, fa tornare Machar quale vicepresidente.

Gli Stati Uniti, la Gran Bretagana e la Norvegia, che hanno supervisionato gli accordi di pace, hanno applaudito all’intesa raggiunta.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/africaTech/idAFKCN1LT18S-OZATP

14 Settembre, Eritrea – L’Egitto  sostiene le relazioni con la visita del Ministro degli Esteri ad Asmara

Eritrea e l’Egitto hanno discusso del miglioramento delle relazioni bilaterali. Il Ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, è stato in visita nella capitale Asmara e ha incontrato il Presidente Isaias Afwerki e ha consegnato un messaggio del Presidente Abdel Fattah Al-Sisi.

Il Ministro dell’informazione eritreo ha rivelato che Shoukry ha sottolineato la convergenza di vedute dei due Paesi sulle questioni vitali della regione.

“La cooperazione fra Egitto ed Eritrea darà slancio ai recenti nuovi sviluppi nel Corno d’Africa” ha detto in un tweet.

L’11 settembre  i leader  di Eritrea ed Etiopia hanno formalmente aperto i rispettivi confini fra i due Paesi permettendo il passaggio delle persone e dei beni.

Migliaia di soldati stanziati lungo il confine fra i due Paesi si sono ritirati per allentare le tensioni.

Fonte: Africa News
Link: http://www.africanews.com/2018/09/14/eritrea-egypt-boost-ties-as-foreign-minister-visits-asmara/

 

15 settembre, Sud Sudan – Il principale gruppo dei ribelli accusa il governo di aver violato il cessate il fuoco

La principale forza ribelle sud sudanese SPLM-IO ha accusato le forze governative di aver attaccato le loro posizioni difensive un giorno dopo aver siglato la pace.

Il Presidente Salva Kiir ha firmato un accordo di pace con le forze ribelli nella capitale etiope mercoledì per porre fine alla guerra civile che ha causato almeno 50.000 morti e costretto alla fuga circa 3 milioni di persone.

“Le forze del regime hanno pesantemente assalito la nostra posizione a Mundu,” ha dichiarato Lam Paul Gabriel, il vice portavoce delle forze ribelli.

Ha affermato che l’attacco è avvenuto nelle prime ore di venerdì e che otto truppe del governo sono state uccise nello scontro. Un altro attacco è avvenuto a Mangalatore, vicino al luogo del primo attacco, dove quattro soldati sono stati uccisi.

La missione ONU in Sud Sudan ha reso noto che uno dei suoi caschi blu, originario del Nepal, è stato ferito ad una gamba da un soldato del governo.

“Questo attacco diretto alle forze ONU è inaccetabile” ha dichirato This David Shearer, capo missione delle Nazioni Unite. “Il responsabile deve essere trovato e consegnato alle autorità.”

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1LV0L1-OZATP

16 Settembre, Etiopia –  I leader di Eritrea ed Etiopia siglano la pace in Arabia Saudita e ricevono una medaglia d’oro

I leader di Etiopia ed Eritrea hanno ricevuto domenica la più alta medaglia del Regno dell’Arabia Saudita durante un summit nel quale hanno siglato un accordo di pace.

Il Primo ministro etiope Abiy Ahmed e il Presidente dell’Eritrea Isaias Afwerki sono stati ospitati dal Re saudita Salman a Gedda. L’evento si è tenuto in presenza del Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

Secondo il capo dello staff del Primo ministro le medaglie sono state date come riconoscimento degli sforzi che il due leader hanno compiuto per potare la pace fra i due Paesi.

Fonte:  Africa News
Link: http://www.africanews.com/2018/09/16/photos-eritrea-ethiopia-leaders-sign-peace-deal-in-saudi-awarded-gold-medals/

 

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