Rassegna settimanale 5-11 novembre 2018: Africa subsahariana

Rassegna settimanale 5-11 novembre 2018: Africa subsahariana

5 Novembre, Congo – Sale il bilancio dei morti per Ebola

Il bilancio dei morti per Ebola nella parte est della Repubblica Democratica del Congo è salito a 180 persone.

L’epidemia si sta sviluppando nel nord est della regione di Kivu, che è luogo di scontri fra gruppi armati.

Dallo scoppio dell’epidemia circa 298 casi di febbre emorragica sono stati riscontrati nella regione, di cui 263 confermati e 35 probabili.

Secondo le autorità sanitarie congolesi, le ultime vittime infettate sono un bambino appena nato e sua madre, che sono stati ricoverati nel centro specializzato nella regione di Beni, istituito dalle autorità per monitorare il progresso della malattia.

Oltre 25.000 persone hanno ricevuto un vaccino sperimentale nel Congo da agosto per bloccare la diffusione del virus.

Fonte: Africa News
Link: http://www.africanews.com/2018/11/05/ebola-death-toll-rises-in-the-drc/

6 Novembre, Camerun – Il leader dell’opposizione è stato arresto 

Il leader del Camerun, Maurice Kamto, che ha perso le elezioni presidenziali del 7 Ottobre, è stato arrestato giovedì, secondo il corrispondente di Africanews a Yaounde.

Il corrisponde di Africanews, Joël Honoré Kouam, ha affermato che Kamto, che ha guidato il Movimento per la Renaissance du Cameroun (MRC) è stato arrestato in Yaoundé, mentre stava guidando una manifestazione di protesta.

I reporter indicano che Kamto e un funzionari di alto livello sono stati rilasciati dopo ore di detenzione. I media locali hanno riportato che Kamto è stato riportato a casa dalle forze di sicurezza.

Ci sono notizie contrastanti se Kamto si trova o meno agli arresti domiciliari, nessun commento ufficiale è stato presentato.

L’arresto di Kamto avviene poche ore dopo che il Presidente Biya ha giurato per il suo settimo mandato, dopo essere stato acclamato vincitore con il 71% dei voti.

L’avvocato ed ex Ministro della Giustizia nel governo di Biya non ha riconosciuto i risultati e ha fatto appello ai suoi sostenutori di restistere ad un governo illegittimo.

Fonte: Africa News
Link: http://www.africanews.com/2018/11/06/cameroon-opposition-leader-arrestedlocal-sources/

7 Novembre, Madagascar – Elezioni in Madagascar

I tre candidati favoriti nelle elezioni presidenziali in Madagascar hanno votato mercoledì.

Il Presidente Hery Rajaonarimampianina e i due principali oppositori, entrambi ex Presidenti Andry Rajoelina e Marc Ravalomanana hanno votato in seggi differenti nella capitale del Paese, Antananarivo.

Dopo il voto, hanno invitato i 10 milioni di elettori a votare saggiamente.

“Chiedo a tutti di fare una scelta al fine di determinare la guida del Paese per i prossimi cinque anni”, ha affermato Andry Rajoelina.

Da parte sua Marc Ravalomanana ha invitato i suoi concittadini a esercitare i diritti civili.

Un secondo turno elettorale è atteso per il 19 dicembre, nel caso in cui nessuno dei 36 candidati raggiunga la maggioranza dei voti. Un primo risultato provvisorio si attende per il 20 Novembre

Fonte: Africa News
Link: http://www.africanews.com/2018/11/07/madagascar-elections-candidates-cast-votes/

 

8 Novembre, Tanzania – Rilasciati i funzionari della stampa internazionale

I due funzionari del gruppo dei diritti della stampa internazionale, Committee to protect Journalists –  CPJ, sono stati liberati dalle autorità dell’immigrazione della Tanzania.

“Dopo averli arrestati e informati, li abbiamo subito rilasciati…Il loro visto impedisce attività di lavoro. Se loro vogliono impegnarsi in attività diverse rispetto a quelle di una semplice visita, devono chiedere un permesso appropriato”, ha affermato il portavoce del Ministro dell’Immigrazione Ally Mtanda.

Mercoledì le autorità della Tanzania hanno detenuto due funzionari statunitensi afferenti  al Committee to Protect Journalists, CPJ. Una campagna virale sui social media è partita immediatamente per chiedere il loro rilascio.

Angela Quintal – coordinatore del programma Africa  CPJ  – e Muthoki Mumo – referente per l’Africa subsahariana – sono stati detenuti nella loro stanza di albergo a Dar es Salaam.

Quintal e Mumo sono stati trasferiti dall’hotel ad una località sconosciuta. Secondo il CPJ, i due funzionari erano nel Paese per una inchiesta. “Siamo preoccupati per la sicurezza dei nostri colleghi Angela Quintal e Muthoki Mumo, che sono stati detenuti nonostante un visto regolare” ha affermato Joel Simon, direttore esecutivo di CPJ. “Chiediamo alle autorità un immediate rilascio”.

Fonte: Africa News
Link: http://www.africanews.com/2018/11/08/tanzania-detains-cpj-s-top-african-officials-passports-seized/

 

9 Novembre, Madagascar – Secondo gli osservatori dell’Unione Europea le anomali nelle elezioni presidenziali sono marginali

L’Unione Europea due giorni dopo la conclusione del primo turno elettorale in Madagascar afferma di essere soddisfatta con i progressi compiuti. L’ex Presidente Hery Rajao-nari-mam-pianina ha denunciato numerose irregolarità, ma l’Unione Europea le considera marginali e ritiene credibili le elezioni.

“Ciò che abbiamo trovato come difficoltà e anomalie sono problemi logistici, che però non hanno impatto sulla credibilità delle elezioni”, ha affermato Cristian Preda, Capo degli Osservatori dell’Unione Europea.

Gli osservatori europei erano stati scrupolosi nel sottolineare tutti le problematicità riscontrare in campagna elettorale.

“La campagna elettorale è stata caratterizzata dall’assenza di un limite delle spese elettorali che ha portato ad una forte disparità nelle risorse finanziarie fra i tre ex Presidenti e gli altri candidati”, ha dichiarato Cristian Preda.

I risultati provvisori pubblicati venerdì dalla Commissione elettorale vedono in testa Andry Rajoelina seguito a poco distanza da Marc Ravalomanana.

Fonte: Africa News
Link: http://www.africanews.com/2018/11/09/eu-observers-say-madagascar-presidential-vote-anomalies-are-marginal/

10 Novembre, Etiopia – Summit fra Etiopia, Eritrea, Somalia: integrazione, unica voce e sicurezza

Il Primo ministro Etiope e i suoi colleghi dell’Eritrea e della Somalia hanno iniziato un incontro trilaterale venerdì dopo la visita ad alcuni progetti nella regionale di Amhara.

Secondo l’ufficio del Premier Abiy, i colloqui con Isaias Afwerki dell’Eritrea e Mohammed Abdullahi Farmaajo della Somalia si basano sulle tre aree di confine e altre priorità.

“La discussione si è focalizzata sull’integrazione economica regionale, il rafforzamento della pace e la sicurezza nella regione, e sullo sviluppo di una unica voce sulle questioni della agenda internazionale” ha dichiarato in un tweet il Premier etiope.

I leader sono apparsi in una serie di fotografie in pose informali durante l’incontro. Alla fine degli incontri sarà diramato un comunicato ufficiale.

Il vertice è il secondo fra i tre Paesi. Il primo è avvenuto in settembre lo scorso anno ad Asmara.

I tre Paesi sono stati divisi su molte questioni negli ultimi decenni. La principale divisione c’è stata fra Etiopia ed Eritrea, ma con la firma del trattato di pace fra i due Paesi nel luglio scorso, molte questioni pendenti sono state risolte. I rapporti fra  Somalia ed Eritrea si sono normalizzati in settembre a margine del vertice trilaterale ad Asmara.

Fonte: Africa News
Link: http://www.africanews.com/2018/11/10/ethiopia-eritrea-somalia-summit-integration-united-voice-security-tops-agenda/

11 Novembre,  Somalia – Sale il bilancio dei morti nell’hotel: 39 morti

Il numero delle persone morte durante l’attacco nel popolare hotel nella capitale della Somalia sale a 39 persone dalle 22 iniziali, ha affermato domenica la polizia.

Le guardie all’hotel Sahafi hanno aperto il fuoco quando due auto bomba si sono fatte esplodere venerdì pomeriggio, una terza esplosione si è verificata in una strada vicina all’hotel dove è scoppiata una bomba nascosta in un “tuk tuk”.

“Confermiamo la morte di 39 civili e altre 40 persone sono rimaste ferite nelle esplosioni” ha affermato Mohamed Hussein, funzionario di polizia della città.

“Il bilancio dei morti potrebbe salire perché mancano all’appello diverse persone”

Il gruppo islamista al Shabaab, legato ad al Qaeda, ha rivendicato la responsabilità dell’attentato all’hotel Sahafi, che si trova vicino al quartier generale somalo del Criminal Investigations Department (CID).

La Somalia è stata travolta dalla violenza e dall’illegalità da quando il dittatore Mohamed Siad Barre è stato rovesciato agli inizi degli anni Novanta.

Fonte: Africa News,  http://www.africanews.com/2018/11/11/death-toll-from-somalia-hotel-attack-rises-to-39/

 

Featured Image Source: Flick.org