Rassegna settimanale 3-9 giugno 2019: Africa Subsahariana

Rassegna settimanale 3-9 giugno 2019: Africa Subsahariana

3 giugno, Sudan – Novi morti nell’attacco contro i manifestanti 

Le forze di sicurezza hanno assaltato i manifestanti nella capitale del Sudan Khartoum nella mattina di lunedì e almeno nove persone sono morte.

Il principale gruppo di dimostranti ha accusato il Consiglio Militare ha definito l’attacco “un massacro”.

L’alleanza nata fra l’opposizione e i manifestanti ha annunciato l’interruzione di tutti i contatti con il Consiglio Militare. Le due parti hanno negoziato per settimane sulla forma di governo nel periodo transitorio dopo la caduta di Bashir. Il Consiglio Transitorio Militare insiste nel voler mantenere un controllo durante il periodo transitorio.  I manifestanti chiedono invece di gestire il potere e di condurre il Paese alla democrazia.

Secondo il portavoce del Consiglio Militare, Lieutenant General Shams El Din Kabbashi, l’attacco di lunedì ha avuto come obiettivo soltanto alcuni criminali e non i manifestanti che sono al sicuro.

“L’accampamento dei manifestanti non è stato disperso” ha affermato Kabbashi. Il Consiglio si è detto impegnato a trovare un accordo politico e a riprendere i negoziati il prima possibile.

L’Ambasciatore britannico a Khartoum ha dichiarato di aver sentito pesanti spari per oltre una ora dalla sua residenza e si è detto molto preoccupato.

L’Ambasciata USA a Khartoum  ha inoltre descritto l’attacco contro i manifestanti come “ingiusto” e ha chiesto di fermare le ostilità. “ La responsabilità è del Consiglio Transitorio. Il Consiglio non può guidare responsabilmente il popolo del Sudan”, ha affermato l’Ambasciata nel suo account Twitter.

L’Unione Europea ha chiesto ai militari di permettere alle persone di protestare pacificamente e ha chiesto un rapido passaggio del potere ai civili.

Fonte: Reuters, https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1T41GH-OZATP

4 giugno, Sudan – L’opposizione Sudanese respinge il piano dei militari per le elezioni

L’opposizione del Sudan ha respinto il piano dei militare per tenere le elezioni entro nove mesi, ha affermato un prominente leader dell’opposizione, dopo il peggior giorno di violenze scoppiante dopo la caduta di Bashir.

“Noi rigettiamo quello che è stato dichiarato dal Consiglio Transitorio” ha affermato Madani Abbas Madani, figura leader dell’alleanza Declaration of Freedom and Change Forces.

Il Consiglio aveva affermato che cancellava tutti gli accordi raggiunti con l’opposizione e invocava le elezioni entro nove mesi.

Madani ha affermato che sarà avviata una campagna di disobbedienza civile  per togliere il potere ai militari.

Fonte: Reuters, https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1T510Q-OZATP

5 giugno, Sudan – Detenuto il leader dei ribelli Yasir Arman

Uno dei leader dei ribelli sudanesi  che è tornato in Sudan dopo la caduta di Bashir è stato arrestato mercoledì.

Secondo i media locali, Yasir Arman, vice capo del gruppo  People’s Liberation Movement-North (SPLM-N), è rientrato lo scorso mese nel Paese e si è unito ai gruppi di protesta.

Arman è detenuto dalle forze di sicurezza nella sua casa a Khartoum, ha affermato un portavoce del suo gruppo, senza dare altri dettagli. Le forze di sicurezza al momento non hanno rilasciato commenti.

Arman era stato condannato alla pena capitale in absentia per aver preso parte ad una ribellione contro il governo di Bashir nel 2011.

Il gruppo SPLM-N include molte figure che hanno sostenuti i ribelli del Sud Sudan nella lunga guerra civile.

Fonte: Reuters, https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1T61KX-OZATP

6 giugno, Malawi – Malawi la polizia usa gas lacrimogeni contro l’opposizione

Le forze di polizia hanno usato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti che chiedevano le dimissioni del Presidente del Malawi dopo le elezioni presidenziali considerate truccate.

Un testimone della Reuters ha affermato che centinaia di manifestanti hanno invaso le strade della capitale Lilongwe. I manifestanti hanno dichiarato che la polizia ha sparato proiettili; il portavoce della polizia ha affermato che un bambino è stato accidentalmente colpito ma non è in pericolo di vita.

Il Presidente Peter Mutharika ha vinto la rielezione lo scorso mese ma i partiti di opposizione si sono lamentati delle numerose irregolarità. Gran parte dei dimostranti appoggia il principale partito di opposizione, il Malawi Congress Party (MCP).

Un portavoce del partito del Presidente, il Democratic Progressive Party (DPP), ha accusato il MCP di voler creare disordini per ostacolare il governo di Mutharika.

“Abbiamo vinto chiaramente le elezioni…l’opposizione dovrebbe accettare la sconfitta e lavorano insieme a noi”

Il piccolo Paese africano ha guadagnato l’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1964. Dopo un periodo di stabilità economica e sociale, è ora uno dei Paesi più poveri al mondo, dipendente dagli aiuti internazionali e dalle esportazioni di caffè e tabacco.

Fonte: Reuters, https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1T724I-OZATP

 

7 giugno, Sudan – Il Primo Ministro dell’Etiopia Abiy ha incontrato i leader dell’opposizione sudanese

Il Primo Ministro etiope Abiy Ahmed ha incontrato e tenuto colloqui con i membri del gruppo di opposizione sudanese, Forces for Freedom and Change.

“Ha espresso l’impegno dell’Etiopia nel promuovere la pace nella regione e ha sottolineato che un prerequisito per la pace in Sudan è l’unità”, ha dichiarato l’ufficio di Abiy.

Il Primo ministro ha incontrato anche il consiglio militare transitorio nel tentativo di allentare la crisi politica in corso nel Paese.

Fonte: Reuters, https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1T81J9-OZATP

 

8 giugno, Sudan – L’opposizione del Sudan annuncia le condizioni per ritornare al dialogo

L’alleanza dell’opposizione sudanese, the Declaration of Freedom and Change Forces, ha affermato che accetta l’invito del Primo ministro etiope Abiy Ahmed di ritornare al dialogo con il Consiglio Militare transitorio ma a certe condizioni.

Alcune delle richieste dell’opposizione sono relative all’assunzione di responsabilità da parte del Consiglio per l’attacco mortale di lunedì contro i manifestanti, il rilascio dei prigionieri politici e di guerra e la libertà di stampa.

Fonte: Africa News, https://www.africanews.com/2019/06/08/sudan-opposition-alliance-lists-conditions-for-return-to-dialogue/

 

9 giugno,  Sudan – Per Papa Francesco gli avvenimenti in Sudan provocano dolore e preoccupazione

Papa Francesco domenica ha lanciato un appello per la pace in Sudan dopo il sanguinoso attacco delle forze di sicurezza contro i manifestanti nella capitale Khartoum.

“Le notizie che arrivano dal Sudan provocano dolore e preoccupazione. Preghiamo per quelle persone, affinché cessi la violenza e riprenda il dialogo” ha affermato il Papa nell’omelia in Piazza San Pietro.

Secondo l’opposizione almeno 113 persone sono  morte nelle violenze di questa settimana nella capitale del Sudan, mentre secondo il governo i morti sono stati 6, inclusi tre membri delle forze di sicurezza.

Le forze di opposizione e i manifestanti hanno chiesto a tutti i lavoratori di stare a casa domenica dal lavoro per lanciare una campagna di disobbedienza civile e costringere le forze militari a passare il potere ai civili.

Fonte: Africa News, https://www.africanews.com/2019/06/09/incidents-in-sudan-causes-pain-and-concern-pope-francis/

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