Rassegna settimanale 27 Gennaio-2 Febbraio 2020: Africa Subsahariana

Rassegna settimanale 27 Gennaio-2 Febbraio 2020: Africa Subsahariana

27 gennaio, Zimbabwe – Dopo le sanzioni occidentali e il rifiuto da parte della Cina, il Paese chiede aiuto agli Emirati Arabi Uniti

Il governo dello Zimbabwe si è rivolto agli Emirati Arabi Uniti nella speranza che essi possano divenire nuovi acquirenti delle risorse naturali del paese africano. Il presidente Emmerson Mnangagwa spera che l’appoggio degli Emirati Arabi possa contribuire a fermare il crollo dell’economia dello Zimbabwe, attualmente in “caduta libera”. La situazione socioeconomica in cui versa il paese africano è disastrosa e sono assolutamente necessari investimenti e finanziamenti stranieri.

Fonte: Al Jazeera
Link: https://www.aljazeera.com/ajimpact/cold-shouldered-china-west-zimbabwe-warms-uae-200127170222824.html

 

28 gennaio, Malawi – Forte attesa e preoccupazione per la sentenza sui brogli elettorali

La sentenza della Corte in merito alla validità del voto delle elezioni presidenziali dello scorso maggio, vinte dal presidente uscente Mutharika, potrebbe dare origine a scontri e violenze che potrebbero coinvolgere l’intera popolazione. La rielezione del presidente è stata contestata dai due partiti all’opposizione, il Partito del Congresso del Malawi e il Movimento unito per la trasformazione, ed è la prima volta che i risultati delle elezioni presidenziali vengono messi in discussione: dal 1964, anno dell’indipendenza dal Regno Unito, il partito vincitore non era mai stato accusato di brogli elettorali.

Fonte: Africa News
Link: https://www.africanews.com/2020/01/29/malawi-schools-businesses-wary-of-violence-ahead-of-election-petition-verdict/

 

29 gennaio, Kenya – Gli studenti universitari denunciano abusi sessuali all’interno dei campus

Gli studenti di diverse università keniote hanno iniziato a denunciare abusi sessuali che hanno avuto luogo all’interno dei campus e di cui numerose studentesse sono state vittime. In seguito a tali denunce è stata lanciata la campagna #CampusMeToo da parte di ActionAid e UN Women. Lo scopo di tale campagna è proprio mettere in luce quanto ha luogo all’interno delle università in Kenya e porre fine alle violenze. Numerose studentesse, vittime di abusi da parte di docenti, i quali hanno chiesto prestazioni sessuali in cambio di ottimi voti, grazie a questa campagna hanno trovato il coraggio di farsi avanti e denunciare ciò che hanno subito.

Fonte: Al Jazeera
Link: https://www.aljazeera.com/indepth/features/movement-tackling-sexual-harassment-kenya-universities-200128053056255.html

 

30 gennaio, Nigeria – Trump estende il divieto di viaggio alla Nigeria e ad altri cinque paesi

Gli immigrati provenienti dalla Nigeria, così come quelli provenienti da Myanmar, Eritrea, Kirghizistan, Tanzania e Sudan, saranno banditi dagli Stati Uniti. È questa la decisione del presidente Trump che, in questo modo, vieta ai cittadini di tali paesi di entrare negli USA con i visti sulla diversità che forniscono gli immigrati la carta verde. La notizia ha colto di sorpresa il governo nigeriano, che non si aspettava di essere inserito nella lista dei paesi “bannati”.

Le motivazioni che hanno spinto Trump a prendere questa decisione sono l’elevato rischio e l’ambiente di minaccia nel paese.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN1ZV3FP-OZATP

 

31 gennaio, Compagnie aree africane sospendono i voli da e per la Cina a causa del coronavirus

La diffusione del coronavirus, che sta mettendo in ginocchio la Cina, è la ragione che ha spinto Kenya Airways e RwandAir a sospendere temporaneamente tutti i voli da e per la Cina. Le autorità keniote hanno trasferito in Sudafrica per ulteriori controlli un paziente che presenta sintomi riconducibili al coronavirus e che era giunto a Nairobi da Guangzhou.

Le linee aeree che collegano Africa e Cina hanno subito un forte incremento negli ultimi 20 anni e tale aumento è il risultato di una sempre più forte presenza cinese nei settori economico e sociale del continente africano.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN1ZU0V1-OZATP

1 febbraio, Congo – Si intensificano gli attacchi nei confronti di civili

L’ennesimo attacco per mano di militanti islamici ha ucciso circa 60 persone nei territori più a est della Repubblica Democratica del Congo. Dopo alcune settimane di relativa tranquillità sono nuovamente aumentati gli attacchi per mano di gruppi terroristici, nel cui mirino ci sono ora anche civili. La situazione in questi territori è estremamente grave e necessita di interventi militari e governativi con l’obiettivo di tutelare i civili da numerose violenze.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN1ZV3R1-OZATP

 

2 febbraio, Sahel – La Francia invia 600 nuove truppe per combattere i gruppi armati

In seguito alla firma dell’accordo tra la Francia e i paesi del G5 del Sahel, il presidente Macron ha pianificato l’invio di 600 nuove truppe nella regione. Ad oggi ci sono già circa 4500 truppe operanti in Mali e negli altri paesi del G5. L’incremento delle forze militari francesi ha come scopo la repressione dei gruppi armati legati ad al-Qaeda e all’ISIS, la cui attività è una constante minaccia per le popolazioni della regione del Sahel.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN1ZX0SD-OZATP

 

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