Rassegna settimanale 22-28 Giugno 2020: Africa Subsahariana

Rassegna settimanale 22-28 Giugno 2020: Africa Subsahariana

22 giugno, Namibia – Allentate le misure di restrizione nonostante un aumento dei contagi

Il presidente Hage Geingob ha annunciato un ulteriore allentamento del lockdown per permettere la ripresa delle attività economiche. La decisione del governo di passare dalla fase 3 alla fase 4 nel piano di allentamento delle restrizioni è stata fortemente contestata, poiché non tiene conto dell’aumento dei contagi che si è verificato nelle 48 ore precedenti all’annuncio. Il presidente si è giustificato sottolineando la necessità di far riprendere le attività economiche per scongiurare una crisi economica e sociale da cui il Paese potrebbe non riprendersi.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN23T2V8-OZATP

 

23 giugno, ACFTA – L’accordo commerciale non si ferma di fronte al coronavirus

L’accordo commerciale firmato nel 2019 dalla maggior parte dei Paesi del continente ha dato vita all’African Continental Free Trade Area, la più grande area di libero scambio al mondo, che ora non sembra disposta a rallentare ulteriormente la propria attività a causa del Covid-19. Uno dei rappresentati dell’ACFTA, Wamkele Mene, ha affermato che se la diffusione del virus non si dovesse arrestare entro il 2021, i Paesi coinvolti si impegneranno nello sviluppo di protocolli di salute pubblica che permetteranno di implementare l’accordo. I capi di stato dei Paesi che hanno ratificato  tale accordo sono della stessa opinione e chiedono che l’incremento degli scambi commerciali, che può aver luogo grazie all’ACFTA, riprenda non appena le condizioni lo permetteranno. Si tratterebbe, infatti, di una buona spinta per le economie di molti Paesi che, proprio a causa del lockdown imposto dal Covid-19, vanno incontro alla recessione.

Fonte: Al Jazeera
Link: https://www.aljazeera.com/ajimpact/africa-wide-trade-deal-push-coronavirus-wrath-200623181719136.html

 

24 giugno, Repubblica Democratica del Congo – La polizia ferma i manifestanti fuori dal parlamento

Numerosi manifestanti, per il secondo giorno di fila, hanno bloccato il traffico di fronte al parlamento nella capitale Kinshasa e hanno reso necessario l’intervento della polizia. Gli agenti sono ricorsi a colpi di avvertimento e all’utilizzo di gas lacrimogeni per cercare di mettere un freno alle proteste, portate avanti principalmente dai sostenitori del partito Union for Democracy and Social Progress (UDPS), i cui ministri costituiscono solo un terzo dell’attuale governo.

Il rappresentante dell’UDPS, il presidente Tshisekedi, nei giorni scorsi ha criticato la riforma della giustizia adottata dall’attuale governo che egli vede come un tentativo di minacciare l’indipendenza dell’esecutivo e di porre fine alla separazione dei poteri.

Fonte: Al Jazeera
Link: https://www.aljazeera.com/news/2020/06/dr-congo-police-tear-gas-protesters-parliament-200624173256288.html

 

25 giugno, Ruanda – Introdotte nuove misure di lockdown

Il nuovo aumento dei casi di Covid-19 in sei aree della capitale hanno spinto il governo a imporre nuovamente il lockdown totale della città. La decisione è stata presa dopo un vertice con i rappresentati del Ministero della salute.

Altri nuovi casi di coronavirus sono stati registrati nelle zone di confine con la Tanzania e con la Repubblica Democratica del Congo.

Il Ruanda è stato il primo dei Paesi subsahariani a imporre il lockdown a inizio marzo e ad allentare le misure restrittive dopo circa 45 giorni. Poche settimane fa erano state riaperte anche le attività del settore turistico a condizione, però, che i turisti potessero dimostrare di essere “virus-free” da almeno 72 ore.

Fonte: Africa News
Link: https://www.africanews.com/2020/06/26/rwanda-introduces-lockdown-in-parts-of-kigali-as-cases-rise/

 

26 giugno, Etiopia – Ancora lontani da un accordo per “la diga della discordia”

L’Etiopia ha annunciato che, anche se non si troverà un accordo con Egitto e Sudan entro la fine del prossimo mese, provvederà con il riempimento della GERD, ormai definita anche “la diga della discordia”.

La prossima settimana verrà convocata una riunione ad hoc al Consiglio delle Nazioni Unite per discutere ulteriormente il livello di riempimento della diga, punto principale su cui i tre Paesi coinvolti si trovano in disaccordo. Se l’Etiopia riempisse il bacino come prevedono i suoi programmi, Egitto e Sudan rischierebbero una crisi idrica. Addis Abeba rimane comunque ferma sulle sue posizioni, ritenendo il progetto indispensabile in un’ottica di sviluppo etiope a lungo termine. I tre Paesi sembrano, quindi, ancora ben lontani dal raggiungere un accordo.

Fonte: Al Jazeera
Link: https://www.aljazeera.com/news/2020/06/ethiopia-fill-nile-dam-july-agreement-reached-200626085142188.html

 

27 giugno, Malawi – Chakwera è il nuovo presidente

La Malawi Electoral Commission (MEC) ha dichiarato Lazarus Chakwera, il leader dell’opposizione, vincitore delle elezioni presidenziali. Prima della conferma da parte del MEC, il presidente uscente Mutharika si rifiutava di ammettere la sconfitta.

Chakwera, che ha ottenuto il 58,5% dei voti, può ora festeggiare la vittoria per cui anche organizzazioni e gruppi di difesa dei diritti umani hanno espresso il proprio favore.

Le elezioni in Malawi sono state oggetto di lunghe e dure discussioni: quelle che hanno avuto luogo in settimana sono state indette solo pochi mesi fa, dopo che la Corte costituzionale ha confermato il boicottaggio delle presidenziali tenutesi nel 2019 che avevano visto Mutharika vittorioso.

Fonte: Africa News
Link: https://www.africanews.com/2020/06/27/malawians-vote-in-crucial-presidential-poll-rerun-despite-virus/

 

28 giugno, Ghana – Il partito al potere sceglie il candidato per le presidenziali

Il New Patriotic Party (NPP), attualmente al governo, ha scelto Nana Akufo-Addo, 76, come candidato alle elezioni presidenziali. Per la terza volta nella storia del Paese, quindi, avrà luogo un testa a testa tra Akufo-Addo e l’ex presidente John Dramani Mahama. Nelle ultime elezioni, tenutesi nel 2016, il candidato del NPP aveva battuto Mahama con il 53,8% dei voti.

Le prossime presidenziali, che si terranno a inizio dicembre, determineranno chi tra i due candidati governerà nei prossimi anni il secondo maggior produttore di oro del continente africano e, data la forte instabilità politica del Paese, non è oggi possibile fare previsioni su chi ha più probabilità di uscirne vincitore.

Fonte: Al Jazeera
Link: https://www.aljazeera.com/news/2020/06/ghana-ruling-party-nominates-president-akufo-addo-election-200628051824464.html

 

(Featured Image Source: Creative Commons)