Idriss-Deby-Ciad

Rassegna settimanale 19-25 Aprile 2021: Africa Subsahariana

19 Aprile, Rwanda – La Francia ha responsabilità per il genocidio del Rwanda

Un report pubblicato dal governo di Kigali dichiara che nel 1994 la Francia era al corrente dei preparativi che avrebbero portato all’uccisione di oltre 800’000 persone di etnia Tutsi in soli cento giorni. Inoltre, lo stesso documento conferma la responsabilità francese del genocidio, dal momento che l’allora presidente Mitterrand avrebbe deciso di non intervenire per prevenire le violenze. Il report, realizzato dallo studio legale di Washington D.C. Levy Firestone Muse LLP, segue un precedente documento che accusa la Francia di essere stata “accecata dal suo stesso atteggiamento colonialista nei confronti del Rwanda” e di aver ricoperto un ruolo di grande responsabilità nello svolgersi degli eventi sfociati poi nel genocidio del 1994.

Fonte: Reuters

Link: https://www.reuters.com/world/africa/rwanda-says-france-bears-responsibility-enabling-1994-genocide-2021-04-19/

20 Aprile, Ciad – Il presidente Deby ucciso a colpi di arma da fuoco il giorno dopo la sua rielezione

Durante un viaggio nel nord del Paese, dove si era recato per visitare i soldati dell’esercito nazionale che stanno attualmente combattendo contro i ribelli, il presidente del Ciad Idriss Deby è morto a causa di numerose ferite inflitte da armi da fuoco. La morte di Deby, al potere sin dal 1990, è arrivata subito dopo la sua sesta rielezione consecutiva, vinta dopo essersi accaparrato quasi l’80% dei voti. Le circostanze esatte della morte di Deby non sono state chiarite subito: secondo gli ufficiali dell’esercito del Ciad, al momento della sua morte il presidente stava guidando le truppe contro un gruppo di ribelli che aveva lanciato un’offensiva nel nord del paese lo scorso 10 aprile. Fonti ufficiali confermano che i funerali di Stato si terranno venerdì 23 aprile.

Fonte: Al Jazeera

Link: https://www.aljazeera.com/news/2021/4/20/chads-president-deby-has-died-of-injuries

21 Aprile, Ciad – Il figlio di Deby nominato Presidente della Repubblica

Secondo quanto dichiarato in un documento pubblicato dal governo del Ciad, il generale Mahamat Idriss Deby, figlio dell’ex presidente Idriss Deby, morto in seguito a ferite riportate durante gli scontri con i ribelli lo scorso 20 aprile, si ritroverà a ricoprire le cariche di presidente ad interim e di capo delle forze armate. Sin dalla morte del padre, il generale Deby ha condotto i lavori di un consiglio speciale composto da 15 militari, i quali hanno il compito di accompagnare il paese verso nella delicata transizione verso “elezioni libere e democratiche”, previste tra 18 mesi. Sono in corso anche i lavori per la creazione di un governo di transizione, che sarà composto da membri scelti direttamente dal nuovo presidente.

Fonte: Al Jazeera

Link: https://www.aljazeera.com/news/2021/4/21/debys-son-named-president-of-the-republic-of-chad

22 Aprile, Etiopia – Per la prima volta il Consiglio di Sicurezza dell’ONU esprime preoccupazione per la situazione nel Tigray

Una settimana dopo la dichiarazione del capo delle azioni umanitarie delle Nazioni Unite Mark Lowcock, che ha confermato l’utilizzo della violenza sessuale come arma di guerra nella regione etiope del Tigray dopo aver più volte ricordato agli stati membri le numerosi criticità della situazione, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha espresso preoccupazione nei confronti degli eventi violenti che si stanno susseguendo da molti mesi nell’area. Si tratta della prima dichiarazione pubblica dei 15 stati membri del Consiglio, che sin dallo scorso novembre si è riunito 5 volte per valutare la situazione della guerra civile in Etiopia. Il ritardo sarebbe dovuto all’opposizione della maggior parte degli Stati membri alla posizione assunta da Russia e Cina, che si sono più volte interrogati sulla necessità di un intervento da parte dello stesso Consiglio, incaricato di mantenere la pace e la sicurezza internazionali.

Fonte: Reuters

Link: https://www.reuters.com/world/africa/un-security-council-notes-concern-over-humanitarian-situation-tigray-2021-04-22/

23 Aprile, Africa – In corso i test per un efficace vaccino contro la malaria

Un potenziale vaccino per la malaria si è rivelato altamente efficace durante un trial effettuato sui bambini in Burkina Faso. Il vaccino, sviluppato dalla Britain’s University of Oxford e chiamato R21/Matrix-M, ha mostrato un coefficiente di affidabilità pari al 77% su un totale di 450 bambini che hanno preso parte al test. L’equipe di scienziati, guidato da Adrian Hill, uno degli sviluppatori del vaccino AstraZeneca, ha dichiarato che il prossimo step consisterà nello svolgimento dell’ultima fase di trial, che interesserà più di 4800 bambini in 4 paesi africani. Il vaccino in questione si è rivelato molto più efficace degli altri testai in precedenza, riportando una percentuale di efficacia superiore al 75% richiesto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Fonte: Al Jazeera

Link: https://www.aljazeera.com/news/2021/4/23/researchers-hail-possible-malaria-vaccine-breakthrough

24 Aprile, Ciad – I ribelli si avvicinano alla capitale N’Djamena

Ufficiali dell’esercito del Ciad hanno dichiarato di aver portato avanti degli attacchi contro i ribelli nel nord del paese per prevenire la loro discesa verso la capitale N’Djamena, subito dopo i funerali del presidente Idriss Deby, morto a causa delle ferite riportate sul campo di battaglia. I ribelli, noti con il nome collettivo di Front for Change and Concord in Chad (FACT), si sono infatti avvicinati pericolosamente alla capitale, stabilendosi a circa 200-300 km di distanza dalla città. Il FACT, che non presenta legami con forze jihadiste, ha ufficialmente rifiutato il periodo di transizione militare, definito dagli stessi ribelli come una “monarchia”, e ha richiesto un ritorno alla democrazia. Secondo il portavoce Kingabe Ogouzeimi de Tapol, che non ha fornita nessun dettaglio, il gruppo armato si starebbe “preparando in anticipo” all’attacco sulla capitale.

Fonte: Reuters

Link: https://www.reuters.com/world/africa/chadian-rebels-vow-resume-advance-after-debys-funeral-2021-04-24/

25 Aprile, Kenya – Sempre più persone vogliono vaccinarsi

Mentre una terza ondata del virus investe il paese, il numero di persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino contro il Covid-19 in Kenya sale a 900’000. A causa del ritorno del coronavirus, una grossa porzione della popolazione ha deciso di procedere con la vaccinazione per proteggersi dalle forme più aggressive della malattia, Per questo motivo, ci si aspetta che presto la quantità di dosi disponibili in Kenya non sarà più in grado di sostenere la crescente domanda. Come conseguenza delle restrizione sulle esportazioni provenienti dall’India (uno dei principali centri di produzione per i vaccini a livello mondiale), l’arrivo del prossimo carico di dosi è stato già posticipato. Il Kenya, che ha ricevuto il primo lotto di un milione di vaccini AstraZeneca lo scorso marzo tramite il programma COVAX, ha registrato più di 155000 casi di Covid-19 sin dall’inizio della pandemia, per un totale di circa 2500 morti.

Fonte: AfricaNews

Link: https://www.africanews.com/2021/04/25/kenyans-eager-to-get-covid-19-vaccine-amid-shortage-warning/

 

(Featured Image Source: Creative Commons)