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Rassegna settimanale 7-13 Giugno 2021: Africa Subsahariana

7 giugno, Nigeria – Twitter bannato a tempo indefinito

Dopo aver cancellato un tweet del presidente Muhammadu Buhari, accusato di per aver violato le norme d’utilizzo della piattaforma, Twitter è stato bloccato per gli utenti che lo utilizzano dalla Nigeria. La reazione della leadership nigeriana non si è fatta attendere: l’account ufficiale del Ministero dell’informazione e della cultura, ha annunciato che l’accesso a Twitter “è stato sospeso a tempo indefinito” impedendo, quindi, alla popolazione di usufruire del social network come canale per esprimere il proprio dissenso verso il governo, come spesso accade.

L’ex presidente USA Donald Trump, a sua volta bannato da Twitter, ha espresso le proprie congratulazioni al governo nigeriano, sostenendo che “più Paesi dovrebbero vietare Twitter e Facebook perché non consentono un discorso libero e aperto. Tutte le voci dovrebbero essere ascoltate”.

Fonte: Al Jazeera

Link: https://www.aljazeera.com/economy/2021/6/7/nigerian-twitter-ban-how-government-restriction-affects-people

 

8 giugno, Burkina Faso – Più di sette mila famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni

Secondo quanto riportato dal governo, più di sette mila famiglie sono state costrette ad abbandonare le loro case nella regione settentrionale del Burkina Faso dopo il peggior massacro che ha avuto luogo nella zona negli ultimi anni. Circa 140 persone sono state uccise da uomini armati nel villaggio di Solhan, nella provincia di Yagha. A Ginevra, il portavoce dell’UNHCR Babar Baloch ha stimato che il numero di persone in fuga dalla violenza è di circa 3.300, di cui più di 2.000 bambini e quasi 500 donne. Egli ha, inoltre, affermato che il bilancio delle vittime ha reso l’attacco “il più mortale dal 2015”.

Fonte: Al Jazeera

Link: https://www.aljazeera.com/news/2021/6/8/more-than-7000-people-flee-violence-in-northern-burkina-faso

 

9 giugno, Sudan – Interrotte le agevolazioni per benzina e diesel

Come annunciato dal Ministero delle finanze, i prezzi di benzina e diesel in Sudan sono stati completamente liberalizzati e ricalcolati in linea con i costi d’importazione. Tale ha decisione ha, naturalmente, comportato un aumento di tali prezzi, andando a gravare ulteriormente sulla popolazione.

Il Sudan ha attuato riforme aggressive monitorate dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) nella speranza di dare una svolta alla sua economia e di attirare la cancellazione del debito e il rinnovo dei finanziamenti internazionali. Funzionari sudanesi e FMI hanno affermato che le riforme, che includevano una forte svalutazione della valuta, avrebbero causato un aumento dei prezzi e aggiunto pressione sui cittadini e la decisione di liberalizzare i costi di benzina e diesel è l’ultimo di una serie di aumenti del prezzo del carburante.

Fonte: Reuters

Link: https://www.reuters.com/article/us-sudan-economy/sudan-ends-subsidies-for-gasoline-and-diesel-raises-prices-idUSKCN2DK2OY

 

10 giugno, Etiopia – Voto rinviato in due regioni a causa di irregolarità

Il consiglio elettorale etiope ha annunciato che le elezioni in due stati regionali (la regione di Harar e quella della Somalia) sarebbero state rinviate a settembre, adducendo irregolarità e problemi con la stampa delle schede elettorali. La votazione non avrà luogo nemmeno nella regione del Tigray, dilaniata dal conflitto.

Le elezioni in Etiopia erano originariamente previste per agosto 2020, ma il primo ministro Abiy Ahmed ha optato per un loro rinvio, apparentemente a causa del COVID-19.

Fonte: Reuters

Link: https://www.reuters.com/world/africa/ethiopia-postpones-vote-two-regions-citing-irregularities-2021-06-10/

 

11 giugno, Repubblica Centrafricana – Il primo ministro si dimette

Firmin Ngrebada, nominato primo ministro nel febbraio 2019, si è dimesso dal suo incarico insieme all’intero gabinetto. Ngrebada era stato uno dei principali artefici dell’accordo di pace di Khartoum del 2019 tra le autorità e i gruppi armati, accordo che ha portato relativa stabilità al Paese, impantanato nel conflitto dal 2013. Le sue dimissioni giungono in seguito a nuove tensioni nelle relazioni con la Francia, di cui la Repubblica Centrafricana è stata una colonia. Parigi aveva, infatti, affermato che a breve sospenderà l’assistenza militare a Bangui, sostenendo che le autorità centrafricane sono state complici di una campagna di propaganda rissa contro forze armate e diplomatici francesi.

Fonte: Africanews

Link: https://www.africanews.com/2021/06/11/central-african-republic-prime-minister-cabinet-resign/

 

12 giugno, Sudafrica – Diplomatici malawiani espulsi dal Paese

Il Malawi ha affermato che molti dei suoi diplomatici sono stati espulsi dal Sudafrica dopo essere stati giudicati colpevoli di spaccio di alcolici. Il Sudafrica avrebbe concesso ai funzionari e alle loro famiglie 72 ore per lasciare il Paese. Il ministero degli Esteri del Malawi ha espresso “rammarico” per il fatto che i suoi diplomatici sono stati dichiarati persone non gradite e ha promesso azioni disciplinari quando gli ufficiali torneranno a casa.

Fatti simili hanno già avuto luogo nelle scorse settimane, coinvolgendo i funzionari del Lesotho, anch’essi espulsi per motivi molti simili.

Fonte: Al Jazeera

Link: https://www.aljazeera.com/news/2021/6/12/south-africa-expels-malawi-diplomats-over-booze-scandal

 

13 giugno, Mali – Verso il ritorno al potere civile

Il nuovo primo ministro del governo di transizione del Mali Choguel Kokalla Maiga ha fissato un’ambiziosa tabella di marcia verso un ritorno al potere civile nel febbraio 2022. Come ha affermato il nuovo leader, la priorità va data al miglioramento della sicurezza, alle riforme politiche e istituzionali, oltre che all’organizzazione di elezioni per riportare i civili al potere nel 2022. Dopo gli ultimi dieci mesi, che hanno visto pochi progressi in termini democratici, eccezion fatta per l’istituzione di organismi di transizione, mancano poco più di otto mesi al gruppo dirigente per portare a termine compiti considerevoli, affrontando le numerose sfide in materia di sicurezza, sociale e sanitaria che rimangono.

Fonte: Africanews

Link: https://www.africanews.com/2021/06/14/mali-new-prime-minister-sets-priorities-towards-civilian-rule-in-2022/

 

(Featured Image Source: Creative Commons)