Negli ultimi anni il Sahel è diventato uno degli snodi centrali della transizione multipolare globale. Tra violenza jihadista, colpi di Stato, crisi della governance e competizione tra potenze esterne, la regione si è trasformata in un laboratorio politico dove si intrecciano sovranità contestata, rifiuto dell’egemonia occidentale e nuove alleanze strategiche. Comprendere il Sahel oggi significa leggere le trasformazioni profonde dell’ordine internazionale nel XXI secolo.
A causa dell’aumento dei contagi da coronavirus, il Kenya decide di prolungare le misure di lockdown, mentre il Mali crea un mini-governo per affrontare la profonda crisi politica. Nel frattempo, nel nord della Nigeria continuano le violenze di stampo jihadista.

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