Troppo grande per essere marginale, troppo prudente per diventare una potenza apertamente assertiva: l’Indonesia occupa una posizione decisiva nell’Indo-Pacifico. Tra non-allineamento, centralità ASEAN, equilibrio tra Stati Uniti e Cina e crescente rilevanza marittima, Jakarta cerca di trasformare la propria autonomia in influenza regionale.
L’Unione Europea impone il sesto round di sanzioni contro la giunta militare birmana. Ratificato l’accordo di libero scambio RCEP. Cina e ASEAN intensificheranno i negoziati sul codice di condotta nel Mar Cinese Meridionale.
– FILIPPINE: La Corte Penale Internazionale riapre l’indagine sulla “guerra alla droga” di Duterte;
– VIETNAM: Approvate le dimissioni del presidente Nguyen Xuan Phuc;
– SUD – EST ASIATICO: L’aumento degli arrivi internazionali segna la ripresa del turismo.
Queste e altre notizie nella nostra rassegna mensile.
– Cina e Cambogia iniziano i lavori di espansione della base navale di Ream;
– India e Vietnam rafforzano la cooperazione in materia di difesa;
– In Malesia il governo accetta l’abolizione della pena di morte obbligatoria.
– Nel Sud-Est Asiatico il traffico di droga raggiunge l’apice della sua diffusione;
– Munizioni importate per un’agenzia di intelligence statale indonesiana sono state usate in attacchi a villaggi della Papua;
– La giunta militare al governo del Myanmar conferma la condanna a morte di due attivisti per la democrazia.
Aung San Suu Kyi condannata ad altri cinque anni di carcere per corruzione. L’Indonesia, ospite del G20 di quest’anno, esorta Zelensky e Putin alla pace. Vietnam e Giappone implementeranno gli scambi commerciali e la cooperazione in materia di sicurezza.
L’indagine della Commissione per i Diritti Umani delle Filippine sulla guerra alla droga rafforza le accuse di abusi da parte della polizia, L’ADB pianifica la chiusura delle centrali a carbone nelle Filippine e in Indonesia, L’Indonesia fa dietrofront sull’accordo deforestazione zero della COP26.

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