Rassegna settimanale 3-9 settembre 2018: Africa subsahariana

9 settembre, Angola – Lourenço nominato leader del partition MPLA

Sabato il Presidente dell’Angola João Lourenço ha preso la guida del partito di governo MPLA, vincendo la corsa  alla leaderhisp del partito. L’elezione segna la fine del potere dominato da 40 anni da Jose Eduardo dos Santos.

Sebbene Lourenço abbia sostituito dos Santos come Presidente lo scorso settembre, quest’ultimo era rimasto capo del Partito People’s Movement for the Liberation of Angola; una suddivisione del potere che secondo molti aveva rallentato l’agenda di riforme del Presidente in un Paese dove la separazione fra il partito e lo Stato è stata a lungo incerta.

Gli analisti si aspettano che, con la nuova leadership, il Presidente possa controllare l’agenda di governo e incrementare la campagna anticorruzione e le riforme economiche.

Lourenço, che ha vinto con il  98.59% dei voti, ha assicurato, nell’intervento di chiusura, che i membri del partito non saranno immuni dalla sua campagna  di lotta alla corruzione.

“Nella crociata (contro la corruzione), il partito deve prendere la guida ed essere all’avanguardia, anche se i primi a cadere saranno i suoi membri o altri leader del partito”,  ha affermato il Presidente.

Fonte: Reuters, https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1LP0AR-OZATP

8 settembre, Uganda – Un prominente ufficiale della polizia dell’Uganda è stato ucciso

Sabato sera un prominente funzionario della polizia, Muhammad Kirumira, è stato ucciso, mentre tornava casa casa nei sobborghi della capitale Kampala.

Secondo i media locali il funzionario di polizia è stato ucciso insieme a sua moglie.

Kirumira è stato condannato questo aprile per abuso d’ufficio. La stessa corte lo aveva prosciolto dalle accuse di corruzione per mancanza di prove

Su Facebook, Kirumira ha più volte accusato  alti funzionari di polizia di corruzione, di collaborare con gang criminali e di dare a noleggio armi a elementi pericolosi. Ha più volte ripetuto di essere il target di un piano per assassinarlo.

Fonte: Africa News http://www.africanews.com/2018/09/08/prominent-ugandan-police-officer-afande-muhammad-kirumira-shot-dead/

7 settembre, Eritrea – Gibuti: Eritrea normalizza le relazioni con Gibuti tese dal 2008

Eritrea e Gibuti hanno raggiunto un accordo per normalizzare le relazioni un decennio dopo la disputa sul confine che portò ad un breve scontro armato. I combattimenti esplosero lungo l’area contesa di Dumeira dopo che Gibuti accusò Asmara di mandare truppe al confine.

“Dopo un lungo periodo di separazione, Eritrea e Gibuti hanno deciso di riprendere le relazioni” ha dichiarato il Ministro degli Esteri Etiope, Workneh Gebeyehu, sulla sua pagina Facebook.

La dichiarazione del Ministro dell’Etiopia arrivata dopo che le delegazioni di Etiopia, Somalia e Eritrea si sono incontrate a Gibuti.

Il ravvicinamento segue il disgelo delle relazioni fra Etiopia e Eritrea, che hanno dichiarato la fine dello stato di guerra in luglio, riaperto le rispettive ambasciate, e ripreso i voli fra i due Paesi dopo decenni di ostilità.

L’Eritrea è stata sottoposta a embargo ONU dal 2009 dopo le accuse di aver fornito aiuti ai militanti somali e dopo non essere stata in grado di ritirare le truppe dai territori contesi con Gibuti. Asmara ha sempre negato le accuse di aver appoggiato i ribelli somali.

II Ministro degli Esteri di Gibuti Mahmoud Ali Youssouf ha affermato che: “Con la sincera disponibilità dimostrata dall’Eritrea e da Gibuti di fare la pace, tutte le questioni pendenti troveranno una risoluzione.”

Fonte: Reuters, https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1LN0RN-OZATP

 

6 settembre, Cina – La polizia del Kenya chiede scusa per l’arresto dei giornalisti cinesi

La polizia del Kenya chiede scusa per il breve arresto dei giornalisti del canale inglese della tv di Stato della Cina.

L’incidente è avvenuto pochi giorni dopo che il Presidente del Kenya Uhuru Kenyatta ha partecipato al summit organizzato dalla Cina, partner cruciale per il Paese africano. Il Presidente Xi Jinping ha offerto 60 miliardi di dollari per finanziare l’Africa.

I funzionari  mercoledì hanno fatto irruzione negli uffici della TV cinese e hanno trattenuto alcuni membri della televisione statale con l’accusa di violazioni dell’immigrazione.

“Il raid all’emittente cinese era basata su informazioni false”, ha dichiarato Charles Owino, portavoce alla polizia nazionale “Ci scusiamo per l’infrazione…”

Era parte di un piano della polizia per fermare l’immigrazione illegale e non era rivolta a limitare l’immigrazione cinese.

 

Fonte: Reuters, https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1LM1DI-OZATP

 

5 settembre, Burundi – Secondo una indagine dell’ONU il Burundi continua a commettere crimini contro l’umanità

Tra il 2017 e il 2018, secondo un report delle Nazioni Unite sui diritti umani, sono stati commessi crimini contro l’umanità in Burundi. Il Paese africano ha cercato invano di fermare i lavori della commissione dell’ONU, creata nel 2016 dal Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU, e si è rifiutato di cooperare. La commissione ha affermato lo scorso anno che i funzionari dei più alti livelli sono responsabili dei crimini contro l’umanità.

Secondo il report “la commissione ha ragioni fondanti per credere che i crimini contro l’umanità continuino a essere commessi in Burundi. I crimini includono omicidi, reclusioni o altre severe privazioni della libertà personale, torture, stupri e altre gravi forme di violenza e persecuzioni per motivi politici”.

Il portavoce di Nkurunziza e il Ministro dei Diritti umani del Burundi si sono rifiutati di commentare. Il Burundi è stato attraversato da una ondata di violenza dal 2015 quando Nkurunziza ha affermato la volontà di essere rieletto per un terzo mandato.

Scontri fra le forze di sicurezza e i ribelli hanno causato centinaia di morti e hanno costretto a fuggire circa mezzo milione di persone  – in una area inquieta per la memoria di quello che è accaduto nel genocidio del 1994 nel vicino Ruanda.

Nel maggio di questo anno un referendum ha cambiato la Costituzione per permettere al Presidente di rimanere in carica fino al 2034.

“Questo clima di inosservanza dei diritti umani continua a essere fomentato da ripetuti casi in cui il disprezzo e l’odio sono stati invocati anche dalle autorità, inclusi il Capo di Stato e i membri del CNDD-FDD”, ha affermato la commissione.

Fonte: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1LL0XI-OZATP

4 Settembre, Nigeria – Il Presidente Buhari difende la Cina

Il Presidente della Nigeria ha affermato che le relazioni con la Cina rientrano negli importanti piani economici del governo e che la Nigeria non sarà intrappolata dai finanziamenti cinesi. Buhari ha guidato la delegazione della Nigeria al 2018 Forum for Africa – China Cooperation, FOCAC; ha inoltre sostenuto che la partnership con il governo di Pechino ha portato alla realizzazione con successo di progetti infrastrutturali negli ultimi tre anni.

“Fatemi usare questa opportunità per dissipare le insinuazioni sulla cosiddetta trappola del debito cinese. I progetti infrastrutturali finanziati così vitali per il nostro Paese sono  perfettamente in linea con il piano di crescita e riconversione economica della Nigeria. Parte di questi debiti si estingueranno da soli”.

“La Nigeria è pienamente in grado di ripagare tutti i suoi debiti,” ha aggiunto.

Fonte: http://www.africanews.com/2018/09/04/nigeria-s-buhari-defends-china-dismisses-talk-of-debt-trap/

3 settembre, Cina – La Cina fornirà 60 miliardi come sostengo finanziario all’Africa

La Cina fornirà 60 miliardi di dollari in sostegno finanziario all’Africa, ha affermato il Presidente Xi Jinping lunedì aprendo il summit Cina-Africa.

Il sostegno sarà fornito nella forma di assistenza governativa con investimenti e finanziamenti da parte delle istituzioni finanziarie e delle aziende, ha sostenuto Xi in un discorso trasmesso in diretta dalla televisione di Stato.

La Cina, inoltre, sosterrà il suo import dall’Africa e faciliterà le istituzioni finanziarie finanziarie.

 

Fonte: Reuters, https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1LJ0VU-OZATP