Negli ultimi anni il Partito Comunista Cinese ha esteso le proprie strategie di controllo oltre i confini nazionali, attuando forme di repressione transnazionale anche in Europa. Attraverso estradizioni, pressioni sulla diaspora, accordi bilaterali e strutture informali, Pechino mira a sopprimere il dissenso, sollevando gravi implicazioni per diritti umani, sicurezza e sovranità europea.
Troppo grande per essere marginale, troppo prudente per diventare una potenza apertamente assertiva: l’Indonesia occupa una posizione decisiva nell’Indo-Pacifico. Tra non-allineamento, centralità ASEAN, equilibrio tra Stati Uniti e Cina e crescente rilevanza marittima, Jakarta cerca di trasformare la propria autonomia in influenza regionale.
Per decenni il Giappone ha costruito la propria identità politica e internazionale sul pacifismo del dopoguerra. Oggi, però, tra pressione cinese, instabilità regionale, vulnerabilità energetiche, incertezza sull’alleanza con gli Stati Uniti e ritorno della deterrenza, Tokyo sta ridefinendo il proprio ruolo strategico. Non si tratta soltanto di riarmo: è il progressivo superamento della cornice politica, simbolica e culturale che aveva plasmato il Giappone postbellico.
Tra immagine e influenza, la propaganda cinese non è solo un apparato comunicativo, ma un vero strumento di governo. Questo dossier ricostruisce l’evoluzione storica, istituzionale e strategica della propaganda della RPC, mostrando come Pechino abbia adattato linguaggi, canali e narrazioni per consolidare il consenso interno e proiettare potere all’esterno. Dai media tradizionali all’uso sofisticato delle piattaforme digitali, emerge un sistema flessibile, centralizzato e profondamente politico, capace di ridefinire i confini tra
informazione, persuasione e diplomazia.
Le Filippine sono oggi uno snodo cruciale della competizione strategica tra Stati Uniti e Cina nell’Indo-Pacifico. Tra tensioni nel Mar Cinese Meridionale, crescita economica, vulnerabilità geopolitiche e riallineamento strategico con Washington, Manila si colloca al centro degli equilibri regionali. Per l’Unione Europea e per l’Italia, comprendere la traiettoria filippina è essenziale per tutelare sicurezza economica, rotte commerciali e stabilità dell’ordine internazionale.
Taiwan è oggi uno dei luoghi più simbolici in cui si intrecciano dinamiche politiche interne, pressioni geopolitiche internazionali e costruzioni identitarie complesse. Tuttavia, le urne non sono l’unico terreno in cui si giocano le dinamiche identitarie. La società taiwanese riflette su sé stessa anche attraverso forme espressive meno dirette, come il cinema.
Con “violenza di genere” si intende qualunque forma di violenza diretta contro una persona a causa del suo genere.
Qual è la situazione in Giappone?
Le donne migranti sembrano giocare un ruolo chiave all’interno della “super anziana” società giapponese.La loro storia inizia negli anni ’80 e arriva fino ai giorni nostri. I profili di queste lavoratrici sono cambiati nel tempo, le difficoltà che devono affrontare non sono diminuite. Diverse sono le ONG attive per la loro tutela ma c’è ancora tanto da fare sotto il profilo legale.
Il caso del disastro della centrale nucleare di Fukushima è esemplificativo per dimostrare l’importanza delle strategie di comunicazione e il peso che la percezione dell’opinione pubblica sulla sicurezza alimentare dei prodotti di una regione o di un Paese possono ricoprire sulle dinamiche di consumo a livello nazionale ed internazionale. Tutto ciò assume particolare rilievo alla luce della recente decisione del Giappone di smaltire le acque reflue conservate nella centrale, versandole nell’oceano dopo il loro trattamento per rendere il processo sicuro per l’ambiente e per le persone.
La questione nucleare nordcoreana costituisce un caso significativo di come un Paese, nonostante l’isolamento internazionale e le difficoltà economiche, sia comunque riuscito a portare avanti un programma nucleare avanzato. La dinastia Kim ha perseguito con determinazione la costruzione di un arsenale atomico, visto come un elemento fondamentale per la sopravvivenza del regime. Oggi, la Corea del Nord si è affermata come potenza nucleare, un traguardo che complica ulteriormente gli equilibri geopolitici sia a livello regionale che globale.
La politica industriale “20×10” annunciata da Kim Jong-Un mira alla costruzione di
industrie locali in venti province nordcoreane ogni anno per un decennio. L’obiettivo è
migliorare il benessere delle aree periferiche e ridurre le diseguaglianze tra le città e le
zone rurali. Tuttavia, la realizzazione del progetto è ostacolata da sanzioni
internazionali, limiti tecnologici e difficoltà logistiche. Motivata anche da ragioni
strategiche e politiche, la “20×10” vuole rafforzare il controllo statale sull’economia e
preparare il Paese a eventuali shock esterni.
In un mondo sempre più globalizzato e interconnesso il cibo può essere facilmente condiviso, questo ha portato al successo della cosiddetta “gastrodiplomazia”. È uno strumento sempre più utilizzato dagli Stati per promuovere i processi di “public diplomacy” e di “nation-branding”. I Paesi asiatici sono considerati pionieri nell’utilizzo del cibo come strumento di promozione verso l’esterno.
Dopo aver approfondito i concetti di “gastrodiplomacy”, “public diplomacy” e “nation branding” il dossier si propone di analizzare tre case studies: la Thailandia, il Giappone e la Corea del Sud per capire i diversi modi e scopi di utilizzo della gastrodiplomacy.
In Giappone la popolazione continua a diminuire a causa di un tasso di natalità sempre più basso e del costante deflusso di giapponesi oltreoceano, creando diversi squilibri nella struttura sociale ed economica del Paese. Questo articolo nasce quindi dalla domanda: che cosa spinge queste persone fuori dall’arcipelago nipponico? L’emigrazione non è però rimasta sempre uguale e l’intento è quello di guardare alla storia di questo fenomeno, per far luce sui suoi cambiamenti e sull’efficacia delle decisioni politiche che, di volta in volta, sono state prese a riguardo.
Un dossier per tracciare una breve storia dell’Armata Rossa Giapponese, un movimento atipico nato nel 1969.
In Corea del Sud, religione e spiritualità permeano profondamente la vita quotidiana. Dopo una breve panoramica sulla situazione religiosa in sud corea, questo dossier si pone l’obiettivo di analizzare la questione delle comfort women in relazione al ruolo dello sciamanesimo coreano come forma di resilienza, offrendo una via di espressione e resistenza.
Il mukbang è uno spettacolo alimentare preregistrato che vede il creatore mangiare interagendo con il pubblico. Nato in Corea del Sud intorno al 2008, il mukbang è diventato un fenomeno globale nel 2014 grazie alla diffusione dei social media in lingua inglese come YouTube e Twitch, con i quali si è introdotto il live streaming. Il dossier esplora il fenomeno del mukbang culturalmente, analizzandone la globalizzazione, le radici nella tradizione alimentare coreana e la sua relazione con il mercato alimentare e il marketing.
Quando si parla di impegno comune per la promozione della sicurezza globale la collaborazione tra Unione Europea e Giappone difficilmente è la prima a venire in mente. Tuttavia, questi due soggetti hanno dietro di sé una storia di cooperazione su cui è utile gettare uno sguardo per capire le potenzialità che una partnership consolidata potrà esprimere in futuro.
Secondo i dati più recenti, la popolazione cinese nel 2023 ha raggiunto la cifra di 1,42 miliardi. Nonostante il calo del tasso di natalità, in corso da decenni, e i cambiamenti prospettati per il futuro, la Cina ha occupato la vetta della demografia del mondo per secoli e alla questione del numero dei suoi abitanti i dirigenti della nazione hanno sempre dedicato una grande attenzione, scegliendo approcci differenti a seconda delle esigenze e delle correnti ideologiche del periodo.


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