Rassegna settimanale 2-8 luglio 2018: Africa subsahariana

Rassegna settimanale 2-8 luglio 2018: Africa subsahariana

2 luglio 2018, Costa d’Avorio – Si punta alla generazione di energia dai rifiuti della coltivazione di cacao

La Costa d’Avorio è il maggior produttore mondiale di cacao, e sta progettando la costruzione, da completarsi entro il 2030, di fabbriche per la generazione di energia dai rifiuti della coltivazione dei baccelli di cacao. Attualmente, nonostante la produzione di circa 2 milioni di tonnellate di cacao all’anno, la Costa d’Avorio butta senza sfruttarli migliaia di tonnellate di baccelli, dopo che i semi sono stati rimossi. Molti finiscono bruciati o lasciati a marcire dopo il raccolto.

Diversamente da altri Paesi dell’Africa sub sahariana, la Costa d’Avorio ha fonti di energia su cui fare affidamento, ed esporta elettricità in Ghana, Burkina Faso, Benin, Togo e Mali. Il consumo interno di elettricità, tuttavia, cresce circa del 10% ogni anno, e il Governo si trova quindi nella necessità di incrementare la produzione.

Fonte: Reuters
Link: https://www.reuters.com/article/us-ivorycoast-energy-biomass/ivory-coast-eyes-biomass-power-generation-from-cocoa-waste-idUSKBN1JS26I

3 luglio 2018, Sudan del Sud – Proposta di legge per estendere il mandato del Presidente

Le forze all’opposizione denunciano l’illegalità di questa azione, che permetterebbe al Presidente Salva Kiir di restare in carica per altri tre anni. Il voto sulla proposta di legge è atteso per questo mese.

Il Paese è dilaniato dal conflitto: la scorsa settimana, Kiir e Machar, l’ex vice Presidente e capo dei dissidenti, avevano firmato un trattato di pace, che includeva un cessate il fuoco che sarebbe dovuto entrare in azione lo scorso sabato. Il cessate il fuoco, tuttavia, è stato violato il giorno stesso della sua entrata in vigore, causando la morte di 18 civili.

Fonte: Reuters
Link: https://www.reuters.com/article/us-southsudan-president/south-sudan-government-proposes-bill-to-extend-presidents-term-idUSKBN1JT12Z

 

4 luglio 2018, Congo – Esperti ONU avvertono: il conflitto nella regione del Kasai, in Congo, potrebbe essere preludio di un genocidio

Mutilazioni, stupri di massa, cannibalismo, smembramento di civili, assassinii. I crimini documentati nella regione congolese del Kasai potrebbero essere preludio di un genocidio, hanno dichiarato a Reuters gli investigatori dell’ONU sulle torture, esortando ad adottare misure che possano prevenire un altro Rwanda o un’altra Srebrenica.

Il report dell’ONU, che descrive in dettaglio le atrocità commesse in Congo, segue un altro report che aveva già accusato tutte le parti in guerra di crimini di guerra e crimini contro l’umanità nella regione del Kasai a partire dal 2016. Negli ultimi due anni, sono state uccise almeno 5000 persone, e più di 1,4 milioni hanno dovuto abbandonare la propria abitazione e fuggire.

Fonte: Reuters
Link: https://www.reuters.com/article/us-congo-violence-un/conflict-in-congos-kasai-could-be-prelude-to-genocide-u-n-expert-warns-idUSKBN1JU1XO

5 luglio 2018, Somalia – Scontri tra al-Shabaab e milizie causano 17 morti.  

Nella regione semi-autonoma di Galmudug, nel centro del Paese, ci sono stati scontri quando al-Shabaab ha provato a forzare la coscrizione di adolescenti tra i suoi ranghi. Al-Shabaab ha avuto il controllo del distretto per anni, ma ultimamente sta ricevendo sempre più opposizione da milizie locali.

Fonte: The New York Times
Link: https://www.nytimes.com/reuters/2018/07/05/world/africa/05reuters-somalia-violence.html

 

6 luglio 2018, La visione delle Nazioni Unite sulla crisi europea dei migranti? Non c’è.

Secondo quanto riferito dagli esperti delle Nazioni Unite, in Europa non esiste nessuna emergenza migratoria, nonostante quanto affermato da una “narrativa tossica” e nonostante i tumulti politici.

Leonard Doyle, portavoce della U. N. International Organization for Migration, ha spiegato che l’ONU considera quella vissuta dall’Europa come una crisi politica, e non migratoria: i numeri, in realtà, non sono particolarmente significativi. Quello che divide i Paesi dell’Unione Europea tra di loro e all’interno dei singoli Governi è, semmai, come dividersi le responsabilità dei migranti che attraversano il Mediterraneo; la questione, tra le altre cose, ha rischiato di far cadere la cancelliera Merkel in Germania, ed è stato un fattore determinante nel voto sulla Brexit nel Regno Unito.

“We are concerned that the toxic narrative against migrants, to put it bluntly, be diminished, and people see migration for what it is. It’s a necessary part of the modern world, provided it’s managed. The issue is that people’s perception is that it’s out of control,” ha dichiarato Doyle.  Charley Yaxley, portavoce per la UNHCR, spiega che quel che è davvero necessario è una equa distribuzione di responsabilità e sforzi tra le nazioni europee.

FONTE: reuters
Link: https://www.reuters.com/article/us-europe-migrants-un/u-n-view-on-the-european-migrant-crisis-there-isnt-one-idUSKBN1JW1Z5

7 luglio 2018, Somalia  – Almeno nove morti in un attacco di al-Shabaab

Almeno nove persone sono state uccise in un attacco al ministero dell’Interno somalo. Le forze di sicurezza hanno ucciso i tre attentatori dopo due ore di scontro a fuoco a Mogadiscio, capitale del Paese. L’attacco, rivendicato da al-Shabaab, è iniziato la mattina, quando un’auto suicida, imbottita di esplosivo, è esplosa ai cancelli del ministero, che si trova vicino al palazzo presidenziale e al Parlamento.

Il gruppo di al-Shabaab è diventato il gruppo estremista più pericoloso dell’Africa sub-sahariana, e prende spesso di mira la Somalia, nella speranza di minare i tentativi della nazione di rafforzare il proprio Governo e di stabilizzare la regione del Corno d’Africa.

Fonte:The Guardian
Link: https://www.theguardian.com/world/2018/jul/07/nine-killed-al-shabab-car-bomb-attack-mogadishu-somalia-interior-ministry

 

8 luglio 2018, Etiopia e Eritrea – Eritrea ed Etiopia riprendono i rapporti diplomatici

Nel corso del primo incontro tra i leader dei due Paesi in quasi vent’anni, il PM etiope Abiy Ahmed e il Presidente eritreo Isaia Afwerki hanno annunciato che riprenderanno le relazioni ufficiali: le relazioni erano state interrotte alla fine degli anni ’90, per dispute riguardanti i confini che causarono la morte di decine di migliaia di persone. Un trattato di pace fu firmato nel dicembre 2000, ma l’Etiopia rifiutò di accettare il verdetto di una commissione incaricata di assegnare i confini due anni più tardi.

Ora, i due Paesi riapriranno le relative Ambasciate, l’Etiopia potrà usare i porti eritrei sul Mar Rosso, e riprenderanno anche i voli diretti tra i Paesi.

Fonte: BBC
Link: https://www.bbc.com/news/world-africa-44758327

 

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