Rassegna settimanale 17-23 settembre 2018: Africa Subsahariana

Rassegna settimanale 17-23 settembre 2018: Africa Subsahariana

17 settembre, Uganda – Uganda accusa il Parlamento Europeo di ingerenza negli affari interni

Il governo dell’Uganda ha accusato lunedì il Parlamento Europeo di ingerenza negli affari interni dopo l’approvazione di una risoluzione che condanna la presunta tortura degli oppositori politici nel Paese.

Robert Kyagulanyi, una pop star e legislatore dell’Uganda, e Francis Zaake sono stati torturati dopo essere stati arrestati lo scorso mese con l’accusa di aver partecipato all’attacco con sassi al corteo del Presidente Yoweri Museveni.

Il governo ha negato che le forze di sicurezza abbiano torturato i due uomini affermando che le ferite visibili sui loro corpi sono state provocate dalla loro resistenza all’arresto.

L’Unione Europea è un sostenitore chiave per l’Uganda e ha finanziato la costruzione di autostrade e altre importanti infrastrutture.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1LX1LM-OZATP

 

18 Settembre, Nigeria – Prete italiano rapito nella notte sul confine meridionale

Un prete italiano è stato rapito nel Niger del Sud vicino al confine con il Burkina Faso; quest’anno è il secondo caso di rapimento di un europeo nel Paese. Non c’è al momento nessuna rivendicazione del sequestro che è stato confermato martedì dal governo del Niger e da quello italiano.

Gli Stati dell’Africa Occidentale stanno cercando di avere la meglio sui gruppi jihadisti, incluso alcuni affiliati ad Al Qaeda e allo Stato islamico.

Il rapimento è avvenuto nel villaggio di Bomanga, nel distretto sud di Makalondi, circa 125 km dalla capitale Niamey.

Maccalli lavora a Bomaga da 11 anni come membro della Società delle Missioni Africane, una organizzazione missionaria cattolica.

L’ambasciata italiana a Niamey ha chiesto alle autorità locali di risolvere la questione il prima possibile.

Le potenze straniere, principalmente Francia e Stati Uniti, hanno stanziato centinaia di truppe nella regione del Sahel per combattere la crescente minaccia islamista che ha come obiettivi sia i civili che i militari.

In aprile, un operatore umanitario tedesco è stato rapito al confine con il Mali.

“Quello che è preoccupante è la grande capacità dei gruppi terroristi di agire nelle zone di confine” ha affermato una fonte diplomatica francese facendo riferimento alle zone di confine di Mali, Niger e Burkina Faso. La Francia ha circa 4500 truppe nell’area.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1LY1K9-OZATP

19 Settembre, Eritrea – Eritrea deve iniziare a rispettare la libertà di stampa

Le organizzazioni dei diritti umani hanno nuovamente chiesto all’Eritrea di rispettare il lavoro dei giornalisti e di garantire la libertà di stampa. La sede Amnesty International East Africa ha lanciato questo appello il 18 settembre, giorno che coincide con il 17° anniversario da quando l’Eritrea ha vietato tutti i media privati come parte di un inasprimento del controllo del dissenso. Il Comitato per la Protezione dei giornalisti, che si è unito all’appello, ha accusato il governo di creare uno degli ambienti più repressivi al mondo per i giornalisti e ha chiesto il rilascio dei giornalisti detenuti.

Diversi media e organizzazioni dei diritti umani nel corso degli anni hanno affermato che Asmara ha detenuto in prigione giornalisti e oppositori politici, molti dei quali tenuti in carcere senza alcuna accusa e senza alcun difensore.

Fonte: All Africa News
Link: http://www.africanews.com/2018/09/19/groups-reactivate-call-for-press-freedom-in-eritrea/

20 Settembre, Camerun – Le elezioni presidenziali in Camerun e l’uso dei social media

Le elezioni presidenziali in Camerun si terranno il 7 ottobre. La sfida è tra nove candidati, tra i quali Paul Biya che sta cercando di estendere i suoi 35 anni al potere. Mentre la campagna presidenziale è ufficialmente iniziata sabato, alcuni temono che queste elezioni siano le più incerte mai vissute nel Paese. Ma c’è anche qualcosa di nuovo in queste elezioni. Nel 2011, durante le ultime elezioni, solo pochi candidati avevano usato i social media. Oggi, quasi tutti hanno un team dedicato, incluso l’ottantacinquenne presidente Paul Biya che a luglio ha dichiarato la sua intenzione di correre per un nuovo mandato.

Fonte: Africa News
Link: http://www.africanews.com/2018/09/20/cameroon-s-upcoming-presidential-election-and-social-media-use-the-morning-call/

 

21 Settembre, Malawi – Proteste organizzate in Malawi contro la corruzione

Le organizzazioni della società civile sotto la bandiera della Human Rights Defenders Coalition (HRDC) hanno organizzato una serie di proteste in quattro città del Malawi chiedendo al governo un impegno contro la corruzione.

Centinaia di manifestanti hanno sfilato nelle strade di Lilongwe, Blantyre, Mzuzu city e Zomba city.

Il Nation Online news ha condiviso foto e video dei manifestanti a Lilongwe e Blantyre.

Secondo il portale, le questioni sollevate durante le manifestazioni sono principalmente: il fallimento nella lotta alla corruzione nel Paese e il furto di 4,2 milioni di litri di carburante a Escom.

Il Malawi si prepara alle elezioni presidenziali nel 2019 dove il tema della corruzione sarà centrale. Il Presidente in carica Incumbent Peter Mutharika cercherà un secondo mandato. Il suo principale sfidante sarà Joyce Banda che è rientrato quest’anno nel Paese dopo un lungo esilio.

Fonte: Africa News
Link: http://www.africanews.com/2018/09/21/coordinated-anti-govt-protests-in-malawi-against-corruption/

22 Settembre, Gabon – La Corte Penale Internazionale non investigherà sulle violenze post voto

La Corte Penale Internazionale non aprirà una inchiesta formale sulle violenze post voto che hanno seguito le elezioni presidenziali nel 2016.

“Non c’è una reale necessità per credere che gli atti presumibilmente commessi in Gabon nel periodo post elezioni possano essere equivalenti a crimini contro l’umanità e sui quali possa indagare la Corte”, ha dichiarato Fatou Bensouda, Procuratore capo della Corte.

“I requisiti legali per aprire una inchiesta non sono stati soddisfatti”, ha aggiunto. La rielezione del Presidente Ali Bongo nell’agosto del 2016, per un centinaio di voti, hanno spinto l’opposizione guidata dal leader Jean Ping ad accusare l’amministrazione di frode elettorale.

La violenza nel Paese è scoppiata alcuni giorni dopo il voto e i leader dell’opposizione hanno affermato che dozzine di persone erano state uccise negli scontri. Ping e quindici organizzazioni non governative hanno protestato per le violenze e l’ufficio di Bensouda ha avviato una indagine preliminare.

Il procuratore ha affermato che la decisione della Corte non sminuisce la serietà degli atti di violenza e le violazioni dei diritti umani che sembrano essere accaduti in Gabon nel corso della crisi post elettorale.

“Se arriveranno nuove informazioni, l’esame preliminare potrà essere riaperto”.

Fonte: Africa News
Link: http://www.africanews.com/2018/09/22/icc-will-not-investigate-post-election-violence-in-gabon/

23 Settembre, Mali – Il Presidente del Mali dovrà affrontare molte sfide

Ibrahim Boubacar Keïta, che è stato rieletto Presidente del Mali per un nuovo mandato, intende continuare gli sforzi per dare un nuovo volto al suo Paese.

Parlando ai suoi cittadini durante l’inaugurazione e la celebrazione del 58° anniversario di indipendenza del Mali, IBK ha presentato le principali sfide del suo secondo incarico quinquennale.

Il Presidente Keita ha invitato tutti i suoi concittadini alla riconciliazione. Sebbene sia stato dichiarato vincitore dalla Corte Costituzionale, l’opposizione continua a non riconoscere la sua vittoria.

Alla vigilia dell’inaugurazione di Ibrahim Boubacar Keïta, una manifestazione non autorizzata dell’opposizione è stata dispersa dalle forze di sicurezza. Una persona è stata arrestata secondo la polizia, dieci secondo per il leader dell’opposizione Soumaïla Cissé. In una dichiarazione scritta, quest’ultimo considera necessario riprendere il dialogo per ripristinare un minino di fiducia nel Paese prima delle elezioni parlamentari del 25 Novembre.

Fonte: Africa News
Link: http://www.africanews.com/2018/09/23/mali-s-president-to-face-many-challenges/

Featured Image Source: Wikimedia commons David Stanley