Rassegna settimanale 24 settembre – 30 settembre 2018: Sudest asiatico

Rassegna settimanale 24 settembre – 30 settembre 2018: Sudest asiatico

24 settembre, Birmania – “La Birmania ha allestito delle atrocità contro i Rohingya ben pianificate”

La Birmania ha allestito una campagna di uccisioni di massa, stupri di gruppo e altre atrocità contro la minoranza dei Rohingya musulmani “ben pianificate e coordinate”, dichiara uno degli investigatori degli Stati Uniti.

Il report del Dipartimento di Stato americano, potrebbe essere utilizzato per imporre sanzioni e misure punitive contro il paese.

L’indagine comprende più di mille interviste a uomini e donne Rohingya ospitati nei campi profughi nel vicino Bangladesh, dove oltre 700,000 hanno cercato rifugio in seguito alla repressione militare nello stato di Rakhine iniziata ad agosto del 2017.

Il dipartimento ha inoltre condotto una ricerca sulle esperienze di estrema violenza e distruzione delle abitazioni dei rifugiati, essi hanno identificato i militari birmani come colpevoli nell’ottantaquattro percento dei casi.

Nel corso delle ricerche sono state evidenziate due fasi principali – la prima in ottobre del 2016 e la seconda all’inizio di agosto nel 2017 – alla quale sono seguiti attacchi contro le forze di sicurezza birmane da parte del gruppo ribelle Arakan Rohingya Salvation Army (ARSA).

“L’indagine ha mostrato che i militari, che hanno usato gli attacchi dell’ARSA per giustificare le così dette operazioni anti-sommossa nella parte settentrionale dello stato di Rakhine, hanno preso di mira indiscriminatamente civili e spesso con estrema brutalità”.

I sopravvissuti hanno dichiarato di aver assistito ad uccisioni di neonati, bambini, fucilazioni di uomini disarmati, sepolture in fosse comuni e scene di violenza sessuale estremamente dure.

Sono molti i paesi che esortano la comunità internazionale a prendere provvedimenti contro la Birmania, accusata di genocidio. Gli investigatori delle Nazioni Unite, attualmente al lavoro nel paese, hanno nominato nelle loro accuse Min Aung Hlaing e altri cinque generali; i militari del paese continuano a negare le accuse e la leader Aung San Suu Kyi non esprime opinioni sulle atrocità commesse. La vincitrice del premio Nobel ha ricevuto diffuse critiche essendo di fatto complice della brutale repressione militare.

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2018/09/burma-staged-well-planned-atrocities-against-rohingya-says-us-state-dept/

25 settembre, Vietnam – Eletto il primo presidente donna in Vietnam

Il Vietnam è pronto ha nominare il suo primo presidente donna.

Dang Thi Ngoc Thinh è stata chiamata a sostituire il suo predecessore Tran Dai Quang deceduto pochi giorni fa.

Nonostante l’investitura di Ngoc Thinh sia simbolicamente importante, non porterà molti miglioramenti per i diritti delle donne nel paese, sostengono gli attivisti.

“Purtroppo dovremmo ricordare che, in quanto leader non eletto, non è responsabile per l’opinione pubblica, questa nomina non dovrebbe portare quindi a miglioramenti delle condizioni per la maggior parte delle donne in Vietnam”.

La realtà della partecipazione femminile nel processo decisionale del paese rimane bassa, inoltre, il ruolo di Dang Thi Ngoc Thinh, in quanto presidente, sarà in gran parte cerimoniale.

Fonte: Asia Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2018/09/vietnams-new-female-president-would-do-little-for-womens-rights-activists/

26 settembre, Filippine – Avversario di Duterte arrestato per vecchie accuse di ribellione

Arrestato nelle Filippine il legislatore, nonché voce critica del presidente Rodrigo Duterte, Antonio Trillanes. La corte ha emesso un mandato rilanciando vecchie accuse di ribellione, dalla quale l’uomo aveva ricevuto un condono nel 2011.

L’arresto del senatore segue le accuse fatte a Duterte di aver occultato ricchezze e di essere responsabile dell’esecuzione di migliaia di sospetti criminali legati al narcotraffico.

Trillanes ha supportato svariati reclami alla Corte Penale Internazionale, con lo scopo di mettere sotto accusa il presidente per crimini contro l’umanità e ha protetto testimoni pronti a dimostrarlo.

“Questo è un disastro ed una sconfitta per la democrazia”, ha dichiarato l’uomo, “Ci aspettiamo altre forme di persecuzione nei giorni a venire”.

I critici di Duterte, lo accusano di distrarre il pubblico dal problema dell’inflazione. I sondaggi di martedì, infatti, hanno mostrato il maggiore crollo di ascolti della presidenza, dimostrazione anche del disagio popolare e dell’aumento del prezzo del riso, alimento di base della nazione.

Fonte: The Straits Times

Link: https://www.straitstimes.com/asia/se-asia/president-rodrigo-dutertes-foe-arrested-after-philippine-court-revives-old-rebellion

27 settembre, Malesia – La Malesia per la prima volta ha un governo ombra

Quattro partiti dell’opposizione malesiana hanno svelato un governo ombra, il primo della storia del paese, il quale ha lo scopo di controllo e contrappeso sulle politiche perseguite dal governo Pakatan Harapan (PH).

Il governo parallelo è formato dai tre membri del Barisan Nasional (BN), la coalizione d’opposizione, e dall’ex fazione BN Parti Bersatu Rakyat Sabah (PBRS).

“Il comitato avrà un ruolo di controllo e contrappeso per ogni ministero. Servirà come ‘controllo politico’ e per elaborare politiche alternative in modo da completare il Pakatan Harapan,” ha dichiarato il segretario generale dell’United Malays National Organisation (UMNO).

L’ex primo ministro Najib Razak, che sta affrontando accuse di corruzione e riciclaggio di denaro, è stato escluso dal governo ombra ma è ancora membro del parlamento.

Fonte: The Straits Times

Link: https://www.straitstimes.com/asia/se-asia/malaysia-has-a-shadow-cabinet-for-the-first-time

28 settembre, Filippine – Duterte: “La mia unica colpa sono le esecuzioni extragiudiziali”

Il presidente filippino Rodrigo Duterte, ha ammesso per la prima volta che ci sono state esecuzioni extragiudiziali nel corso della brutale guerra alla droga del suo governo; la confessione potrebbe rafforzare due casi contro di lui depositati presso la Corte Penale Internazionale.

“Ho detto ai militari, qual è la mia colpa? Ho rubato anche solo un peso?”, ha dichiarato l’uomo, “la mia unica colpa sono le esecuzioni extragiudiziali”.

Il presidente ha inoltre sfidato sfacciatamente militari e polizia a rimuoverlo dalla carica se non sono soddisfatti nel modo in cui sta governando il paese.

La polizia nazionale filippina stima circa 4,500 esecuzioni tra spacciatori e consumatori nei due anni passati, sostenendo che in tutti i casi si trattava di uso legittimo della forza. Le stime dei gruppi dei diritti umani, compreso il Human Rights Watch, contano invece oltre 12,000 persone uccise durante la guerra alla droga.

Fonte: The Straits Times

Link: https://www.straitstimes.com/asia/se-asia/my-only-sin-is-the-extra-judicial-killings-philippines-leader-rodrigo-duterte

29 settembre, Indonesia – Oltre 800 morti per un terremoto ed uno tsunami in Indonesia

Sono 832 le persone morte per il terremoto di magnitudo 7.4 di venerdì in Indonesia; continuano le ricerche dei dispersi sotto le costruzioni collassate nella capitale di Sulawesi, il bilancio dei morti potrebbe alzarsi ad un migliaio.

Il portavoce dell’agenzia nazionale per la gestione delle catastrofi, ha dichiarato che sono state registrate 170 scosse di assestamento fino a domenica, aggiungendo che Palu e Donggala rimangono nell’oscurità.

Il presidente Joko Widodo ha mobilitato i militari per assistere le operazioni di salvataggio nelle due città e sono attese ulteriori truppe.

Fonte: The Straits Times

Link:  https://www.straitstimes.com/asia/se-asia/palu-airport-reopens-with-limited-flights-as-rescue-operations-continue-amid

30 settembre, Malesia – L’Umno promette di combattere per la Malesia e l’Islam

L’Umno e il suo nuovo presidente Ahmad Zahid Hamidi, rimarranno attaccati ai temi a loro familiari: difendere i diritti malesi e proteggere l’Islam.

In un lungo discorso alla festa della prima assemblea annuale di un partito d’opposizione, Zahid ha dichiarato che il più grande partito del paese, non si aprirà ad altre razze, attaccando poi il governo Pakatan Harapan (PH) e coloro che hanno lasciato l’Umno dopo la sconfitta alle elezioni di maggio.

“L’Umno non è un partito razzista, o prevenuto, o una minaccia per altre razze. I malesi non hanno mai emarginato qualunque altra razza”, ha dichiarato, aggiungendo che l’Islam dovrebbe governare il paese.

Fonte: The Straits Times

Link: https://www.straitstimes.com/asia/se-asia/umno-pledges-to-fight-on-for-malays-and-islam

 

 

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