Rassegna settimanale 7-13 Ottobre 2019: Africa Subsahariana

Rassegna settimanale 7-13 Ottobre 2019: Africa Subsahariana

7 ottobre, Somalia – Gli USA riaprono l’ambasciata dopo 28 anni

In seguito all’apparente miglioramento della sicurezza nella regione dell’Africa dell’Est, gli Stati Uniti hanno deciso di ristabilire un’ambasciata in Somalia dopo 28 anni. L’amministrazione Trump ha notevolmente incrementato l’aiuto e l’intervento militare nel paese, rendendo la guerra ai gruppi di terroristi islamici una priorità nella sua politica estera. Gli attacchi aerei sono lo strumento a cui gli USA hanno fatto maggior ricorso nel tentativo di combattere i militanti e il 2019 è sicuramente l’anno in cui l’esercito americano ha più volte fatto ricorso a questo tipo di attacchi. Tuttavia, secondo gli esperti, rimane difficile capire quale sia il reale effetto degli attacchi aerei e, soprattutto, rimane una notevole preoccupazione per il destino dei civili che corrono il rischio di rimanere coinvolti.

Il gruppo terroristico di al-Shabaab mantiene il controllo di tutta l’area rurale somala e continua ad organizzare attacchi nei contri urbani. Sembra quindi che l’intervento americano non abbia portato ai risultati sperati e non sia ancora stato in grado di garantire una maggiore sicurezza agli abitanti del paese.

Fonte: BBC News
Link: https://www.bbc.com/news/world-africa-49908716

 

8 ottobre, Ruanda – Lanciati i primi smartphone “Made in Africa”

Il Mara Group, che opera nel mercato del Ruanda, ha lanciato i primi due smartphone completamente made in Africa: Mara X e Mara Z. I due modelli utilizzano il sistema operativo Android di Google e andranno a competere con prodotti Samsung. Generalmente le compagnie che producono manufatti high-tech assemblano in Egitto, Etiopia, Algeria e Sudafrica componenti importati dall’estero. Il Mara Group è, invece, il primo nel settore a ricorrere a componenti interamente realizzati nel continente africano. La speranza del gruppo è quella di poter beneficiare e trarre profitto dal nuovo ACFTA (Africa Continental Free Trade Agreement), che ha lo scopo di eliminare i dazi sui prodotti che circolano all’interno dell’area di libero mercato. Il Ruanda, in questo modo, sta ponendo le basi per trasformarsi in un polo di primaria importanza nell’ambito delle telecomunicazioni e delle tecnologie.

Fonte: Africa News
Link: https://www.africanews.com/2019/10/08/rwandans-celebrate-launch-of-first-made-in-africa-smartphones/

 

9 ottobre, La Banca Mondiale rivede in negativo le previsioni per la crescita economica dell’Africa Subsahariana

Le previsioni di crescita economica dell’Africa Subsahariana per il biennio 2019-2021, realizzate dalla Banca Mondiale, sono state riviste in negativo. La nuova proiezione di crescita è, infatti, stata ridotta dello 0,2% rispetto alla precedente. Questo cambiamento è dovuto all’incertezza politica internazionale che ha, inevitabilmente, delle conseguenze negative sull’economia africana. La difficoltà e l’incertezza dell’ambiente esterno, di cui sono un esempio le tensioni dovute alla guerra commerciale sino-americana, non contribuiranno, quindi, a migliorare la situazione economica della regione subsahariana. Non mancano poi questioni interne ai singoli paesi della regione, che sono alla base di ulteriori tensioni e che minacciano le possibilità di crescita economica. Le economie più promettenti, stando alle previsioni, risultano essere quelle di Sudafrica, Angola e Nigeria che, però, non sono in grado di trascinare il resto della regione verso una crescita decisiva.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN1WO1HH-OZATP

 

10 ottobre, Sudafrica – L’ex presidente Zuma processato per corruzione

Il 15 ottobre prenderà avvio il processo che vede l’ex presidente sudafricano Jacob Zuma accusato di corruzione. Zuma, in carica dal 2009 al 2018, ha già diverse accuse di frode e riciclaggio di denaro a suo carico per la quali si è sempre dichiarato innocente, vittima di una “caccia alla streghe” politica portata avanti dall’opposizione. Le accuse a suo carico erano già state fatte cadere circa 10 anni, in seguito alla sua elezione a presidente, per poi essere ripresentate nel 2016.

Fonte: Africa News
Link: https://www.africanews.com/2019/10/11/south-africa-s-ex-president-zuma-to-be-tried-for-corruption-court/

 

11 ottobre, Etiopia – Il primo ministro Abiy Ahmed vince il Premio Nobel per la pace 

A Oslo è stato annunciato il nome del vincitore del Premio Nobel per la pace 2019: il primo ministro etiope Abiy Ahmed. Tra i meriti riconosciutigli vi sono il coraggio e la determinazione che l’hanno reso fautore della pace con l’Eritrea, ponendo fine a una guerra ventennale. Il Comitato per il Nobel ha giustificato la decisone di conferire il Premio ad Ahmed sottolineando l’importanza “dei suoi sforzi per raggiungere la pace e la cooperazione internazionale”. La risoluzione del conflitto con l’Eritrea è solamente uno dei risultati delle politiche del primo ministro, la cui attuazione ha portato l’Etiopia a vivere grandi cambiamenti: l’economia nazionale si è aperta a investitori esterni, migliaia di prigionieri politici sono stati liberati e i partiti all’opposizione sono stati legalizzati.

Ora l’Etiopia si trova ad affrontare durissimi scontri tra etnie che chiedono maggiore autonomia e riconoscimenti e il primo ministro dovrà trovare un equilibrio che possa soddisfare tutti.

Il conferimento del Premio Nobel a un leader africano ha un importante significato: l’Africa può cambiare e realizzare quanto, in passato, è sempre sembrato impossibile.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN1WQ16N-OZATP

 

12 ottobre, Burkina Faso – 15 persone sono state uccise durante un attacco ad una moschea

15 vittime e 2 feriti: è questo il bilancio di un attacco a una moschea nel nord del Burkina Faso, nei pressi del confine con il Mali. L’ennesimo episodio di violenza per mano di gruppi jihadisti legati ad al-Qaeda ha spinto numerosi abitanti a lasciare la regione e a cercare rifugio altrove.

L’attacco alla moschea è, infatti, solo l’ultimo di una serie di episodi violenti che, a partire dal 2015, hanno messo in ginocchio il Burkina Faso: centinaia di scuole sono state costrette a chiudere e, come emerge dai report dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, sono migliaia le persone che sono state costrette ad abbandonare la propria casa negli ultimi mesi, senza contare le migliaia di vittime dei continui attentati.

Fonte: BBC News
Link: https://www.bbc.com/news/world-africa-50028315

 

13 ottobre, Uganda – Non verrà reintrodotta nessuna legge contro le relazioni omosessuali

Il governo ha definito non veritiera qualsiasi notizia riguardante la possibile reintroduzione di una legge contro gli omosessuali. Nel 2009 era stata introdotta una legge che condannava gli attivisti LGBT, accusandoli di essere portatori di HIV data la loro omosessualità. La corte costituzionale ugandese ha recentemente definito anticostituzionale tale legge, poiché era stata approvata pur senza aver raggiunto il quorum in parlamento. Tale risultato è stato raggiunto anche grazie alla pressione internazionale, all’attività di media sia nazionali che internazionali e al ruolo attivo a difesa dei diritti della comunità LGBT giocato da Stati Uniti ed Europa, che sono tra i principali donatori di aiuti economici per l’Uganda. Il governo ugandese ha, quindi, sottolineato che, nel momento in cui il paese dovesse reintrodurre la legge recentemente giudicata anticostituzionale, rischierebbe di perdere il supporto internazionale, cosa che il paese non può permettersi.

Fonte: Africa News
Link: https://www.africanews.com/2019/10/13/uganda-government-denies-report-of-re-introduction-of-anti-gay-bill/

 

Featured Image Source: CC seacrch