Rassegna settimanale 22 - 28 aprile 2019: Africa Subsahariana

Rassegna settimanale 22 – 28 aprile 2019: Africa Subsahariana

22 Aprile, Mali – Attacco ad una base dell’esercito uccide 11 soldati

Domenica uomini armati hanno attaccato una base dell’esercito, uccidendo 11 soldati. Nessuno gruppo ha al momento rivendicato la responsabilità dell’attacco. Il Mali centrale è stato colpito negli ultimi anni dalla jihadisti legati ad al Qaeda. Gli assalitori armati hanno attaccato la base nel distretto di Guire alle 5, ora locale.
“Hanno dato fuoco al campo e preso gli equipaggiamenti” ha affermato una fonte. In un documento ufficiale, il Ministro della Difesa ha confermato l’attacco, la morte degli 11 soldati e il ferimento di altri. L’escalation di violenza in Mali ha portato alle dimissioni del governo del Paese. Le autorità sono state contestate per non aver respinto i miliziani, dopo il massacro di marzo che ha ucciso 157 persone, evento che ha sconvolto il Paese.

Fonte:  Reuters, link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1RY0HJ-OZATP

23 aprile, Malawi – Malawi inizia uno storico test di vaccini contro la malaria

Il Malawi inizierà a immunizzare i bambini contro la malaria, in uno storico test di questo primo vaccino per dare una parziale protezione contro la malattia, ha affermato l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Sebbene il vaccino protegga solo un terzo dei bambini di età inferiore ai due anni, test clinici hanno dimostrato che quelli  immunizzati avranno meno probabilità di contrarre la malattia in modo grave.
La malaria rimane una delle malattia più mortali al mondo. I bambini fino ai cinque anni sono i più a rischio, particolarmente in Africa, dove ogni anno ne muoiono 250.000.
“Abbiamo visto miglioramenti con l’uso delle zanzariere e altre misure di controllo negli ultimi 15 anni, ma il progresso si è fermato e in alcune aree la situazione è peggiorata”, afferma, Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS. “Abbiamo bisogno di nuove soluzioni e questo vaccino ci dà uno strumento promettente. Ha la potenzialità di salvare la vita a decine di migliaia di bambini”.
Ha una percentuale di efficacia del 40% non alta rispetto ad altri vaccini, ma secondo l’OMS si aggiungerà ad altre misure già in essere come gli insetticidi e le zanzariere.

Fonte: The Guardian,  link: https://www.theguardian.com/global-development/2019/apr/23/malawi-trial-child-malaria-vaccine-landmark

24 Aprile, Tanzania – La Tanzania nega la pubblicazione del report del FMI

La Tanzania ha negato di aver bloccato la pubblicazione di un report critico del Fondo Monetario Internazionale che accusa il governo del Presidente di minare la crescita economica con politiche “imprevedibili e interventiste”.
“Il governo sta tenendo consultazioni con il FMI. Non abbiamo bloccato il rapporto in nessun modo”, ha affermato il Ministro delle Finanze, Philip Mpango.
Il Fondo Monetario Internazionale a Washington ha dichiarato che le consultazioni con il governo ci sono state, ma dipende dal governo la pubblicazione o meno del report.
Per Mpango i contatti in corso hanno l’obiettivo di incorporare le opinioni della Tanzania con quelle espresse nel report.
“Secondo le procedure del Fondo, ci hanno presentato la bozza il 18 Marzo, ma le nostre opinioni non erano incluse” ha aggiunto il Ministro.
Il governo di Magufuli ha iniziato un ambizioso programma di industrializzazione, ma gli investimenti esteri nel Paese sono diminuiti dopo i controversi interventi del governo nei settori agricolo e dell’attività estrattiva. Il FMI prospetta ha crescita del PIL del 4-5% nel medio termine, mentre il governo prevede una crescita del 7.3 nel 2019.

Fonte: Reuters, link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1S00M4-OZATP

25 Aprile, Sudan – I giudici del Sudan marciano a Khartum, unendosi alle proteste dell’opposizione.

Circa 100 giudici della Corte Suprema di Khartum hanno marciato verso il Ministero della Difesa per chiedere un governo civile, unendosi così alle proteste antigovernative. Indossando i loro abiti neri, alcuni giudici portavano cartelli con la scritta “giudici per il cambiamento”.
Il consiglio miliare transitorio del Sudan e l’opposizione sono ai ferri corti su quanto durerà il periodo transitorio prima della costituzione di un  governo civile dopo che i militari hanno rimosso dalla presidenza Omar al-Bashir l’11 Aprile.
Dopo la destituzione di Bashir, i militari hanno installato un consiglio provvisorio per guidare il Paese.
“Noi domandiamo riforme del sistema giudiziario affinché la giustizia prevalga e la corruzione sia perseguita”, ha dichiarato il giudice Abu al-Fattah Mohamed Othman alla Reuters.
“Chiediamo la rimozione dei simboli del vecchio potere dalla magistratura”. Poco dopo la marcia, il consiglio transitorio ha annunciato che terrà soltanto l’autorità sovrana, mentre i civili avranno l’incarico di Primo Ministro e di tutti i ministeri.
L’opposizione ha chiesto un rapido passaggio di potere ai civili. Il sit-in fuori dal Ministero della Difesa, iniziato cinque giorni prima della caduta di Bashir, è continua.

Fonte: Reuters, link; https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1S121M-OZATP

26 Aprile, Sudan – “Salvate la rivoluzione”

Shams al-Deen al-Kabashi, portavoce del consiglio militare, insiste sulla necessità che i militari mantengano il potere fino a quando si svolgeranno le elezioni, mentre i manifestanti continuano a chiedere una rapida transizione del potere ai civili.
Questa settimana tre generali si sono dimessi di fronte alle continue proteste; il movimento democratico in Sudan sta affrontando ora una nuova sfida.
Ora che Bashir ha lasciato, la questione non è più il suo potere, visto che anche alcuni suoi stretti collaboratori lo hanno abbandonato e spedito in prigione a Khartum. Oggi, la battaglia è fra i rimasugli del vecchio stato Sudanese e un movimento di strada ansioso di smantellare le vecchie leggi e le strutture statali dell’era di Bashir.
Per ora, la preoccupazione maggiore riguarda il ruolo del Consiglio transitorio militare, capeggiato dal Gen. Abdel-Fattah Burhan,. Venerdì la pressione sui militari è continuata con migliaia di persone riunite ad ascoltare Sheikh Matter Younis, un attivista del Darfur. “Non ci ritireremo fino a quando non avremo ottenuto il potere civile”, incitando la folla a ripetere lo slogan “libertà, libertà”. Ha, inoltre, aggiunto che i responsabili degli abusi sui diritti umani “dovranno essere perseguiti”.
Nella sua casa di Omdurman, l’analisti e attivista Hafiz Mohamad, direttore di Justice Africa Sudan, spiega le continue tensioni fra militari e manifestanti. “Il problema con quello che ha detto il portavoce del consiglio è chi ha il diritto di promulgare leggi nel periodo ad interim, in un momento in cui dobbiamo cambiare tutte le vecchie leggi”.
“I sopravvissuti del vecchio regime vogliono mantenere intatte le vecchie leggi e noi non possiamo avere un cambiamento se non si riformano tutte: la legge elettorale, il codice penale, le riforme costituzionali…”. “Se vuoi una transizione democratica, non puoi avere ancora le vecchie leggi”.

Fonte: The Guardian, link: https://www.theguardian.com/world/2019/apr/26/save-the-revolution-sudanese-protesters-head-to-khartoum

27 aprile, Sud Sudan – Le esportazioni di petrolio fermate dalle proteste a Port Sudan

Le esportazioni di petrolio in Sud Sudan sono state interrotte dopo che i lavoratori del settore sono entrati in sciopero e si sono uniti alle proteste contro il governo. Il Ministero dell’Informazione del Sud Sudan Michael Makuei Lueth ha affermato che una quantità imprecisata di petrolio è stata fermata. Ha inoltre dichiarato che il Ministro del Petrolio andrà a Khartum per discutere la circolazione del petrolio del Sud Sudan con il consiglio militare. L’attuale produzione di petrolio del Sud Sudan secondo i dati del Ministero è di 135.000 barili al giorno.

Fonte: Reuters, link:https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1S308O-OZATP

28 aprile, Sudan – Trovato un accordo fra militari e opposizione 

I capi militari del Sudan e l’opposizione si sono accordarti in linea di principio sulla formazione di un organismo congiunto per guidare la transizione dopo 30 anni di potere di Omar al-Bashir. Le due parti stanno tenendo le prime discussioni formali. Il consiglio militare transitorio, che ha deposto e arrestato Bashir dopo mesi di proteste, ha proposto di tenere il potere per due anni prima delle elezioni mentre l’opposizione chiede un rapido passaggio, mantenendo un costante sit-in davanti al Ministero della Difesa. Alcuni fonti affermano che è stato trovato un accordo per la formazione di un consiglio congiunto, ma sulla divisione dei posti le due parti rimangono divise.

Fonte: Reuters, link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1S407V-OZATP

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