Rassegna settimanale 1-7 Ottobre 2018: Giappone e Corea del Sud

Rassegna settimanale 1-7 Ottobre 2018: Giappone e Corea del Sud

1 ottobre, Giappone – 3 morti e circa 200 feriti mentre il tifone Trami affligge il Giappone

Lunedì gli ufficiali hanno riportato che tre persone sono rimaste uccise e circa 200 ferite dal potente tifone Trami che ha colpito il Giappone durante il weekend. Si tratta del ventiquattresimo tifone e ha causato venti violenti e piogge torrenziali in molte regioni che erano già state afflitte da una serie di eventi atmosferici recenti. La sua forza ha obbligato gli operatori del trasporto pubblico a interrompere i servizi domenica nel Giappone centrale, orientale e occidentale. Le autorità ferroviarie hanno preso la decisione inconsueta di cancellare i treni serali della domenica a Tokyo, invitando le persone a non uscire di casa durante la tempesta.

Circa 450˙000 abitazioni a Tokyo e dintorni sono state interessate da un’interruzione dell’energia elettrica.

Il tifone si è allontanato dall’arcipelago lunedì mattina e ha diminuito la sua potenza a depressione tropicale nel pomeriggio al largo dell’oceano Pacifico a est di Hokkaido.

I meteorologi avevano messo in guardia da possibili allegamenti e smottamenti, mentre venivano trasmessi ordini facoltativi di evacuazione. Circa 36˙000 persone in tutta la nazione si sono recate nei rifugi domenica sera.

Il tifone non si è abbattuto direttamente sulla capitale ma Tokyo è stata comunque colpita da venti spaventosi e piogge persistenti nella tarda serata di domenica.

Fonte: the Japan Times
Link: https://www.japantimes.co.jp/news/2018/10/01/national/one-reported-dead-dozens-hurt-transport-snarled-typhoon-trami-hammers-japan/#.W7ip32gzbIU

 

2 ottobre, Corea del Sud – La Sud Corea dichiara guerra alle fake news mettendo in allarme l’opposizione al governo

Il primo ministro sudcoreano Lee Nak-yon ha dichiarato guerra alle fake news martedì definendole “distruttrici della democrazia”. Secondo il PM queste stanno intralciando non solo la privacy dei cittadini ma anche la sicurezza nazionale e la politica estera, incluse le relazioni con la Nord Corea. “Le fake news sono un nemico pubblico che si nasconde dietro la libertà di parola”, ha dichiarato Lee martedì. Lee ha ordinato alla polizia e alla procura di investigare e punire coloro che “generano fake news con intento malevolo e le diffondono sistematicamente”.

Dall’altro lato, i conservatori critici del governo lo hanno accusato di voler impedire la libertà di parola. L’opposizione ha denunciato la mossa del governo come un tentativo di silenziare le critiche e in particolare i video su YouTube che i conservatori usano per attaccare il governo progressista di Moon, che spesso chiamano “maggiordomo della Nord Corea”. I progressisti hanno a lungo criticato quei canali come una fonte di informazioni inaccurate e sleali.

Secondo il World Press Freedom Index stilato dal gruppo per i diritti umani Reportes senza frontiere, la Sud Corea si è posizionata al 43° posto su 180 paesi quest’anno, guadagnando 20 punti rispetto allo scorso anno. L’associazione ha tuttavia criticato il sistema delle nomine ai vertici delle emittenti pubbliche, che deve essere rivisto per garantirne l’indipendenza. Ha anche criticato la legge anti-diffamazione secondo la quale le dichiarazioni che non sono ritenute in linea con il pubblico interesse possono portare all’incarcerazione: fino a tre anni per dichiarazioni vere e fino a sette per quelle considerate false.

Fonte: the New York Times
Link: https://www.nytimes.com/2018/10/02/world/asia/south-korea-fake-news.html?rref=collection%2Fsectioncollection%2Fasia&action=click&contentCollection=asia&region=stream&module=stream_unit&version=latest&contentPlacement=28&pgtype=sectionfront

 

3 ottobre, Giappone – Circa la metà degli elettori disapprova il rimescolamento del Gabinetto Abe

Il rimescolamento del Gabinetto ad opera del Primo ministro Shinzo Abe non è riuscito a guadagnare maggiore supporto pubblico. Un sondaggio ha mostrato che il 45.2% dei rispondenti non lo considera positivo mentre solo il 31% lo pensa. Sempre dal sondaggio risulta che la percentuale di supporto al governo Abe si attesta al 46.5% scendendo dello 0.9 percentuale rispetto al precedente sondaggio di settembre.

Abe, che è stato rieletto a capo dell’LDP lo scorso mese, ha rimescolato la sua squadra di governo e la linea esecutiva del partito, seppur mantenendo alcune figure chiave come il Ministro delle finanze Taro Aso e il Chief cabinet secretary Yoshihide Suga. Secondo il sondaggio, il 51.9% crede che Aso, il cui ministero è stato coinvolto in una serie di scandali, avrebbe dovuto essere sostituito.

Tra coloro che hanno detto di sostenere il governo Abe, il 41.1% ha dichiarato di percepire la mancanza di altri leader appropriati. Tra coloro che non lo sostengono, il 39.7% ha detto di non riuscire a fidarsi del premier.

In una conferenza stampa successiva al rimescolamento, Abe ha ribadito la sua richiesta all’LDP di sottoporre la sua proposta di rivedere la Costituzione pacifista durante la prossima sessione straordinaria della Dieta prevista per la fine del mese. Il 48.7% dei rispondenti si oppone a questa mossa mentre il 36.4% la sostiene.

Alla domanda circa il piano controverso del governo di trasferire la base chiave americana nella prefettura meridionale di Okinawa, il 54.9% ha detto di non essere d’accordo mentre il 34.8% si dice favorevole.

Fonte: the Japan Times
Link: https://www.japantimes.co.jp/news/2018/10/03/national/politics-diplomacy/approval-rating-abes-cabinet-46-5-slightly-reshuffle-poll/#.W7jAZ2gzbIU

 

4 ottobre, Giappone – Il nuovo governatore di Okinawa promette di fare di tutto per bloccare il ricollocamento della base americana di Futenma

Il nuovo governatore di Okinawa Denny Tamaki ha dichiarato giovedì che si dedicherà con tutte le sue forze per fermare il progetto nippo-americano di ricollocare la base militare americana sempre all’interno della prefettura. “Con la mente e con il cuore farò il mio meglio per far sì che la terra occupata dalla base di Futenma venga restituita il prima possibile e per bloccare la costruzione della nuova base di Henoko”, ha dichiarato Tamaki durante la conferenza stampa per inaugurare il suo mandato quadriennale.

Tamaki ha vinto le elezioni domenica con la promessa di fermare il progetto governativo di spostare la base della marina americana da una zona densamente popolata di Ginowan ad una costiera del distretto di Henoko, sempre ad Okinawa.
Tamaki ha battuto il candidato sindaco di Ginowan – Atsushi Sakima che era sostenuto dall’LDP.
Tamaki ha chiesto di dialogare con il governo adottando una soluzione democratica per risolvere la situazione.

Fonte: the Japan Times
Link: https://www.japantimes.co.jp/news/2018/10/04/national/politics-diplomacy/new-okinawa-governor-vows-effort-block-relocation-plan-u-s-futenma-base/#.W7jQp2gzbIU

 

5 ottobre, Corea del Sud – L’ex Presidente Lee Myung-bak è stato condannato a 15 anni per corruzione

Venerdì l’ex Presidente sudcoreano Lee Myung-bak è stato condannato a 15 anni di carcere per appropriazione indebita e corruzione.

La Corte di giustizia di Seoul ha sentenziato che la DAS, una società che produce componenti automobilistiche registrata sotto il nome del fratello maggiore, è in realtà di proprietà dell’allora presidente. Lee dovrà restituire 7,4 milioni di dollari di guadagni illeciti, oltre ad essere stato multato di 13 miliardi di won.

Lee, presidente dal 2008 al 2013, era stato arrestato a marzo con l’accusa, tra le molte, di appropriazione indebita per una cifra pari a 24,6 miliardi di won dalla società DAS dal 1994 al 2006 e per aver creato fondi illeciti di 24 miliardi di won. Secondo la Corte il denaro fu utilizzato per spese personali e per finanziare le campagne politiche di Lee.

“L’allora presidente Lee è il proprietario de facto della DAS ed è chiaro che egli abbia ordinato la creazione del fondo illecito”, ha sentenziato la giudice Jung Gye-sun citando le testimonianze e le prove raccolte dagli allora assistenti di Lee e dagli impiegati della DAS. “I dirigenti della DAS consideravano la società di proprietà di Lee e tenevano in considerazione la sua opinione per prendere decisioni chiave”.

Lee ha negato tutte le accuse nonostante le prove schiaccianti e le testimonianze affidabili, sostenendo che lo stessero incastrando e di essere vittima di un complotto. Si è anche rifiutato di presentarsi in tribunale dopo aver saputo che il verdetto sarebbe stato trasmesso in televisione, adducendo problemi di salute e la necessità di salvaguardare la sua “immagine” di fronte alla nazione.

La sua caduta rispecchia da vicino quella dell’ex Presidentessa Park Geun-hye, icona conservatrice come Lee. Park è stata condannata a più di trent’anni di carcere con le accuse di corruzione e abuso di potere.

Fonte: the Korea Times
Link: http://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2018/10/356_256522.html

 

6 ottobre, Corea del Sud – Il tifone Kong-rey provoca 2 morti e un disperso

L’Agenzia che si occupa di monitorare il disastro ha fatto sapere sabato che il tifone Kong-rey, che si è allontanato dalla Penisola coreana in mattinata, ha lasciato dietro di sé due morti e un disperso, ha costretto centinaia di persone a lasciare le loro case e causato l’interruzione dell’energia in più di 61˙000 abitazioni in tutto il Paese.

Il Primo ministro Lee Nak-yon ha espresso la speranza che la persona ancora dispersa faccia ritorno a casa.

In diverse province della Corea del Sud un totale di 359 persone in 225 unità abitative ha dovuto abbandonare la loro casa. A Busan e sull’isola Jeju 550 case hanno subito un’inondazione.

In tutto il paese, 61˙437 abitazioni sono rimaste senza energia poi ristabilita alle 18.
Il tifone si è spostato fuori dalla penisola alle 24.40.

Fonte : the Korea Times
Link: http://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2018/10/281_256543.html

 

7 ottobre, Giappone – Pompeo cerca unità tra gli alleati nel trattare con la Nord Corea

Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo ha lasciato Tokyo per Pyongyang domenica dopo aver promesso che gli USA coordineranno con gli alleati giapponese e sudcoreano gli sforzi per persuadere la Nord Corea ad abbandonare le armi nucleari.

Alla vigilia della sua quarta visita in Nord Corea Pompeo ha incontrato sabato il Primo ministro Abe per cercare di far convergere le posizioni dei due Paesi mentre cerca di organizzare il secondo summit tra Trump e Kim Jong Un.

Il Giappone ha mostrato diffidenza verso le iniziative del Presidente americano temendo che potrebbero danneggiare la sua lunga relazione di sicurezza con gli Stati Uniti.

Pompeo ha detto che è stato importante ascoltare il leader giapponese “così da avere una visione completamente coordinata e unificata”. Ha anche promesso che durante l’incontro con Kim farà presente il caso dei cittadini giapponesi rapiti nel nord.

Contrariamente alla Sud Corea, dove il Presidente Moon Jae-in ha sempre incoraggiato il fatto che Trump si approcci nuovamente con il Nord, il Giappone è stato decisamente cauto e insiste che i suoi interessi e le sue preoccupazioni siano tenuti in considerazione.

Abe non ha parlato delle differenze ma ha sottolineato l’importanza di dimostrare al mondo che l’alleanza Stati Uniti – Giappone è “più robusta che mai” e l’importanza di “una coordinazione totale” con Washington su tutti gli aspetti della questione nordcoreana.

Fonte: the Asahi Shimbun
Link: http://www.asahi.com/ajw/articles/AJ201810070018.html

 

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