Rassegna settimanale 20-26 maggio 2019: Africa Subsahariana

Rassegna settimanale 20-26 maggio 2019: Africa Subsahariana

20 maggio, RDC- Sylvestre Ilunga Ilukamba nominato Primo Ministro

Sylvestre Ilunga Ilukamba, politico di lungo corso e alleato dell’ex Presidente Joseph Kabila, è stato nominato Primo Ministro della Repubblica Democratica del Congo.

Ilukamba è stato capo del Congo national railway company e ha servito in numerosi posti di governo dagli anni ’70.

Felix Tshisekedi ha vinto le elezioni presidenziali il 30 dicembre del 2018. I politici di opposizione hanno affermato che il risultato è stato manipolato da un accordo segreto fra Kabila e Tshisekedi, secondo il quale Kabila si sarebbe dimesso ma avrebbe mantenuto il controllo.

La formazione del nuovo governo si è protratta per mesi, in particolare sul nome del Primo Ministro. Kabila voleva che Tshisekedi nominasse Albert Yuma, alleato di Kabila, ma Tshisekedi  si è rifiutato per la storia controversa di Yuma.

Secondo la Costituzione del Congo, i candidati devono arrivare dagli alti vertici della maggioranza parlamentare, il partito Common Front for Congo (FCC) di Kabila. Ilukamba è inoltre della regione del Katanga, la stessa di Kabila.

La nomina segna comunque una mossa ufficiale dopo i 18 anni di potere di Kabila. Il nuovo Presidente del Congo ha liberato molti oppositori politici fra i quali il leader dell’opposizione congolese Moise Katumbi, che è rientrato nel Paese dopo tre anni di esilio.

Tshisekedi ha perdonato 700 prigionieri inclusi tre esponenti dell’opposizione. I suoi sostenitori affermano che queste decisioni aprono la strada ad una nuova era politica dopo anni di oppressione dell’opposizione.

Fonte: Reuters, link: https://www.reuters.com/article/us-congo-politics-katumbi/sylvestre-ilunga-ilukamba-named-as-congo-prime-minister-idUSKCN1SQ1HF

21 maggio, Malawi – Malawi al voto per le elezioni presidenziali e parlamentari

Il Malawi sta votando per le elezioni presidenziali e parlamentari considerate un test importante per il Presidente Peter Mutharika che si deve scontrare con il suo vice presidente ed ex pastore, leader dell’opposizione.

Malawi è dipendente dagli aiuti stranieri ed è spesso tormentato dalla siccità che minaccia la vita di migliaia di persone.

L’ex professore di legge Mutharika, 78 anni,  nel suo primo mandato ha gestito il miglioramento delle infrastrutture del Paese e  contribuito ad un rallentamento dell’inflazione , ma è stato accusato di corruzione e clientelismo.  Mutharika ha respinto le accuse. E’ molto popolare nelle aree rurali per il suo programma di sussidi all’agricoltura.

Fonte: https://www.reuters.com/article/us-malawi-election/malawians-vote-in-tough-election-for-president-mutharika-idUSKCN1SR0I8

22 Maggio, Sudan – I militari vogliono cedere a breve il potere

I militari vogliono cedere il potere il prima possibile nelle mani di un governo democraticamente eletto, ha affermato un prominente generale in una intervista rilasciata mercoledì.

“Siamo stanchi. Vogliamo lasciare il potere oggi, non domani”, ha affermato Mohamed Hamdan Dagalo, vicepresidente del consiglio militare al giornale egiziano Al Ahram.

Il consiglio è bloccato nei negoziati con i gruppi di opposizione e di protesta che chiedono un governo civile per guidare la transizione.

Secondo Dagalo, conosciuto come Hemedti e alla guida delle Rapid Support Forces (RSF), i militari sono impazienti di trovare una soluzione. “I membri del consiglio non sono dei politici e noi stiamo aspettando che si formi un governo”.

Il generale ha inoltre aggiunto che i procedimenti penali contro l’ex Presidente Bashir e i suoi alleati stanno andando avanti. “Fino a oggi abbiamo arrestato 25 persone e stiamo preparando i ricorsi contro di loro”.

Martedì, il principale gruppo di opposizione – the Sudanese Professionals Association – ha invocato lo sciopero generale, affermando che i militari vogliono continuare a dirigere la transizione e mantenere il potere.

Alcuni manifestanti accusano le forze RSF di Dagalo di aver sparato ai manifestanti la scorsa settimana, uccidendone diversi.

Fonte: Reuters, https://www.reuters.com/article/us-sudan-politics/sudan-military-wants-to-cede-power-quickly-general-idUSKCN1SS1ZS

23 Maggio, Malawi – Il Presidente del Malawi in vantaggio nelle elezioni con il 75% dei voti scrutinati.

Secondo i dati della commissione elettorale, il Presidente del Malawi Mutharika ha ottenuto il 40,44% dei voti nelle elezioni presidenziali del 21 maggio, con il 75% dei voti scrutinati.

Lazarus Chakwera, leader del partito di opposizione Malawi Congress Party, è al 35.34% dei consensi, mentre il vice Presidente Saulos Chilima è al 18.35%. In Malawi si sono tenute anche le elezioni parlamentari.

Fonte: Reuters, https://www.reuters.com/article/us-malawi-election/president-mutharika-takes-lead-in-malawi-election-with-75-of-votes-counted-idUSKCN1ST19J

24 maggio, Kenya – L’Alta Corte conferma all’unanimità il divieto alle unioni omosessuali

L’Alta Corte del Kenya venerdì ha confermato la legge che vieta le unioni omosessuali con pene previste fino a 14 anni di reclusione. Dopo la decisione della Corte sono arrivate forti critiche dalle Nazioni Unite e dai gruppi per i diritti civili.

Le relazioni omosessuali sono considerate un crimine in più di 70 Paesi al mondo, metà dei quali in Africa. L’Uganda ha approvato una legge che prevede l’ergastolo per certi atti fra omosessuali sebbene la stessa legge sia stata poi invalidata da una corte. Il Sudafrica è l’unica nazione africana ad aver legalizzato i matrimoni gay.

Gli attivisti che hanno depositato il ricorso sostengono che la legge viola la Costituzione approvata nel 2010 che garantisce l’uguaglianza, la dignità e la privacy per tutti i cittadini. “Faremo appello, ci aspettiamo che la corte d’appello annulli questa decisione errata che a nostro avviso è molto parziale”, ha detto Eric Gitari, uno dei firmatari del ricorso.

Secondo Human Rights Watch la sentenza riduce le persone gay del Kenya a “cittadini di seconda categoria”.

In Kenya 534 persone state arrestate per rapporti omosessuali fra il 2013 e il 2017, secondo i dati del governo. Ma secondo alcune associazioni i casi dal 2014 sono oltre 1500.

Fonte: Reuters, https://www.reuters.com/article/us-kenya-lgbt/kenyas-high-court-unanimously-upholds-ban-on-gay-sex-idUSKCN1SU1PR

 

25 maggio, Tanzania – Magufuli in Sud Africa per la cerimonia del Presidente Ramaphosa 

Il Presidente della Tanzania, John Pombe Magufuli, è in Sud Africa alla cerimonia  di giuramento del Presidente, Cyril Ramaphosa,  allo stadio Loftus Versfeld a Tshwane, Pretoria.

Ramaphosa ha guidato il African National Congress alla vittoria l’8 maggio nelle elezioni nazionali e provinciali.  Nonostante abbia perso consensi, il partito ha mantenuto la maggioranza nell’Assemblea Nazionale.

Magufuli è uno dei leader africani presenti all’evento. La visita in Sud Africa è uno dei suoi rari viaggi all’estero, è infatti uno dei presidenti africani che viaggia meno.

Gli analisiti della politica estera della Tanzania sottolineano come Magufuli, da quando è salito al potere nel 2015, abbia visitato solo quattro Paesi tutti nell’East Africa e abbia partecipato ad un solo summit dell’Unione Africana nel gennaio 2017.  Ha evitato molti vertici internazionali multilaterali, come l’Assemblea Generale dell’ONU a New York e molte cerimonie di giuramento dei capi di stato,  occasioni che in passato sono sempre state importanti  nelle relazioni bilaterali della Tanzania.

Magiufuli ha spiegato di aver rinunciato ai meeting internazionali per tagliare gli eccessivi costi del governo e ha ringraziato il suo Ministro degli Esteri per aver presenziato al suo posto.

Fonte: https://www.africanews.com/2019/05/25/tanzania-president-s-rare-trip-abroad-in-sa-for-ramaphosa-inauguration/

 

26 maggio, Chad – 5 morti in un attacco dei Boko Haram

Quattro soldati e un cameraman sono morti sabato notte in un attacco organizzato dai Boko Haram sulla costa nord del lago del Chad.  Membri del gruppo terroristico hanno lanciato l’attacco verso l’una di notte.

Da diverse settimane, i Boko Haram stanno intensificando le incursioni nel nord del Chad e sembrano aver adottato un nuovo modus operandi: lasciare  mine sui percorsi dell’esercito.

Fonte: https://www.africanews.com/2019/05/26/five-dead-in-boko-haram-attack-on-chadian-army-base/

Featured Image Source: Flickr