Rassegna settimanale 22-28 luglio 2019: Africa Subsahariana

Rassegna settimanale 22-28 luglio 2019: Africa Subsahariana

22 Luglio, Repubblica Democratica del Congo – La Banca Mondiale supporta economicamente la lotta contro l’epidemia di Ebola

La Banca Mondiale ha messo a disposizione più di 300 milioni di dollari per supportare le attività dei medici e l’acquisto di medicinali e attrezzature al fine di combattere l’epidemia di Ebola che si sta diffondendo in Congo. La somma messa a disposizione coprirà circa la metà delle spese previste dal piano approvato dal governo. Tali spese, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in complesso ammonteranno a centinaia di milioni di dollari.

Fonte: Reuters

Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1UJ20E-OZATP

23 Luglio, Etiopia – Il governo dispiega l’esercito nella città di Hawassa

Il governo etiope ha deciso di dispiegare uno schieramento di forze dell’ordine ed esercito per gestire la situazione nella città di Hawassa, capoluogo della Regione delle nazioni, nazionalità e popoli del Sud. È, infatti, Hawassa la città in cui i manifestanti Sidama protestano da più di una settimana per chiedere la proclamazione di una regione autonoma. La richiesta di un dispiegamento di forze militari sembra essere stata avanzata dalle autorità della regione in cui gli scontri hanno causato circa 20 vittime e hanno portato all’arresto di più di 150 persone.

Fonte: Africanews

Link: https://www.africanews.com/2019/07/23/ethiopia-deploys-soldiers-to-take-over-security-in-southern-region/

24 Luglio, Somalia – Attacco suicida uccide sei persone a Mogadiscio

Un attentatore suicida si è fatto esplodere nell’ufficio del sindaco di Mogadiscio, capitale della Somalia. Da quanto riferito dalla polizia somala, nell’attacco sono state uccise sei persone. Il sindaco è ferito e in condizioni critiche. L’attacco è stato rivendicato dal gruppo terroristico al-Shabaab, legato ad al-Qaeda. Come affermato dal portavoce del gruppo, l’obiettivo era quello di colpire l’inviato delle Nazioni Unite in Somalia e altri membri considerati nemici dell’organizzazione.

Fonte: Al Jazeera

Link:  https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1UK0TB-OZATP

25 Luglio, Repubblica Democratica del Congo – Le violenze interetniche e l’epidemia di ebola spingono i rifugiati congolesi a non tornare al proprio paese d’origine

Il deterioramento della situazione di sicurezza dovuto alle violenze, agli scontri tra diverse etnie e alla diffusione dell’epidemia di Ebola ha contribuito all’aumento del numero di persone costrette ad abbandonare la propria abitazione e interrotto quello che può essere definito “processo di ritorno” dei congolesi: iniziato nel 2018, tale processo, stava gradualmente riportando la maggior parte degli sfollati nelle loro case.

Oltre all’avvento dell’Ebola, le tensioni etniche nella regione Ituri sono tra i principali fattori che contribuiscono al concretizzarsi di tale fenomeno: dall’inizio delle tensioni nel 1999 sono già più di 500 mila le persone che hanno dovuto abbandonare la propria casa.

Fonte: Al Jazeera

Link:  https://www.aljazeera.com/news/2019/07/dr-congo-ethnic-violence-stopping-refugee-returns-190725064322063.html

 

26 Luglio, Nigeria – 10 anni di Boko Haram

Attentati suicidi, rapimenti di massa, decine di migliaia di vittime: è questo il bilancio dei dieci anni di attività del gruppo di estremisti islamici di Boko Haram. Dal 26 luglio 2009, data del primo attacco rivendicato dagli estremisti in cui furono uccise più di 700 persone nella città di Maiduguri, le violenze hanno superato i confini nigeriani, diffondendosi anche in Ciad, Camerun e Niger. Boko Haram ha catturato l’attenzione internazionale in seguito al rapimento di massa di circa 300 ragazze nel 2014 per il cui rilascio è nata la campagna #BringBackOurGirls, supportata da numerosi attori internazionali. Nonostante le autorità nigeriane guardino al futuro con occhi ottimisti e abbiano più volte annunciato di aver definitivamente sconfitto Boko Haram, la realtà è ben diversa: i residenti delle zone maggiormente colpite dalle violenze estremiste temono che gli attacchi per mano del gruppo non avranno mai una fine.

Fonte: Africanews

Link: https://www.africanews.com/2019/07/26/10-years-ago-boko-haram-detonated-nigerians-crave-return-to-normalcy/

 

27 Luglio, Sudan – Otto ufficiali militari verranno accusati di crimini contro l’umanità

I pubblici ministeri sudanesi hanno annunciato che otto alti ufficiali militari saranno accusati di crimini contro l’umanità in seguito agli scontri che il 3 giugno hanno causato la morte di numerosi civili che avevano preso parte alle proteste. In tale occasione le forze di sicurezza avevano sparato sulla folla che chiedeva lo scioglimento del Consiglio Militare a capo del Paese e l’istituzione di un governo civile. La decisione dei pubblici ministeri, tuttavia, non ha soddisfatto a pieno gli attivisti dell’opposizione che stanno organizzando nuove proteste e manifestazioni.

Fonte: BBC News

Link: https://www.bbc.com/news/world-africa-49139553?intlink_from_url=https://www.bbc.com/news/world/africa&link_location=live-reporting-story

 

28 Luglio, Nigeria – Un nuovo attentato per mano degli estremisti islamici causa la morte di 65 persone

Nella regione nord-orientale del Borno, in Nigeria, almeno 65 persone sono state vittime dell’ennesimo attacco terroristico che ha colpito la zona. Oltre alle vittime già confermate ci sono anche numerosi feriti e si teme, quindi, che il bilancio dei morti possa ulteriormente aggravarsi.

L’attentato non è ancora stato rivendicato da nessun gruppo estremista islamico, tuttavia si ritiene che i responsabili possano essere appartenenti a Boko Haram o all’Islamic State in West Africa (ISWA): la regione del Borno è, infatti, l’epicentro di violenze e attacchi di cui entrambi i gruppi sono fautori. Il governo nigeriano ha promesso un implemento delle misure di sicurezza da adottare nella regione. Tuttavia, ad oggi non sono ancora stati raggiunti i risultati sperati.

Fonte: Reuters

Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1UO0OC-OZATP

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