Rassegna settimanale 8 – 14 luglio 2019: Africa Subsahariana

Rassegna settimanale 8 – 14 luglio 2019: Africa Subsahariana

8 Luglio, Repubblica Democratica del Congo – Il Tribunale Penale Internazionale ha condannato Bosco Ntaganda per crimini di guerra e crimini contro l’umanità

Bosco Ntaganda, ex comandante di un gruppo armato della Repubblica Democratica del Congo, è stato giudicato colpevole di crimini di guerra e di crimini contro l’umanità: 18 sono i capi d’imputazione, tra cui arruolamento di bambine e bambini soldato, stupri, trasferimenti forzati di popolazione e riduzione in schiavitù sessuale. L’entità della pena sarà comunicata in una successiva udienza.
Durante il conflitto in Congo Ntaganda era leader dell’Union of Congolese Patriots (UCP) che svolse un ruolo chiave negli scontri e nelle violenze avvenute in Ituri, una provincia della Repubblica Democratica del Congo, a partire dal 1999. Tali violenze causarono la morte di più 60mila persone.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1U30WQ-OZATP

9 Luglio, Nigeria – Scontri tra autorità e Movimento Islamico Nigeriano davanti al Parlamento

È stato bloccato l’accesso al Parlamento nigeriano in seguito a violenti scontri che hanno visto coinvolta la polizia e i membri del gruppo sciita Islamic Movement of Nigeria (IMN), in seguito al loro tentativo di irrompere nell’edificio del parlamento bicamerale.
La sparatoria nella capitale nigeriana ha portato alla chiusura del Parlamento e ha causato, secondo fonti ufficiali, il ferimento di circa 8 poliziotti, a cui si aggiunge l’uccisione di due membri dell’IMN.
L’IMN protesta ormai regolarmente in modo pacifico davanti al Parlamento chiedendo la scarcerazione del leader Ibrahim Zakzaky che si trova in prigione dal 2015.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1U41SN-OZATP

10 luglio, Africa Occidentale – L’ONU sottolinea la necessità di contrastare l’attività dei gruppi terroristici in Africa occidentale

Durante la Conferenza Regionale Africana sul Terrorismo e la Prevenzione dell’Estremismo, tenutasi a Nairobi, è stata sottolineata la necessità di combattere i sempre più frequenti attacchi da parte di gruppi terroristici legati ad al Qaeda e allo Stato Islamico. L’attività di tali gruppi è alla base delle forti tensioni e violenze etniche che rendono estremamente delicata e complessa la situazione di paesi quali Mali e Burkina Faso.
L’ONU è pronto ad affiancare iniziative che coinvolgano tutti gli stati in cui la minaccia terroristica si fa sempre più forte; tali iniziative devono andare oltre quelle proposte dal G5 Sahel, che svolge un ruolo importante nel coordinamento della cooperazione regionale nelle politiche di sviluppo e di sicurezza in Africa occidentale e di cui fanno parte Mauritania, Mali, Niger, Chad e Burkina Faso.
L’azione di questi gruppi terroristici non è limitata all’Africa occidentale: anche l’Africa centrale è colpita da quest’ondata di attacchi e violenze per cui l’intervento della comunità internazionale sembra essere l’unica soluzione.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1U51TQ-OZATP

11 Luglio, Ghana – Il presidente ghanese avanza proposte riguardo il cambiamento delle relazioni tra Africa ed Europa

“Le relazioni tra Africa ed Europa devono necessariamente cambiare se l’Africa vuole diventare un continente autonomo”: sono state queste le parole di Nana Akufo-Addo, presidente del Ghana, durante un incontro con il presidente francese Emmanuel Macron. Akufo-Addo ha espresso la necessità di cambiare radicalmente quelle dinamiche che hanno portato l’Europa ad arricchirsi e hanno arrecato solamente danni all’Africa. Si deve abbandonare l’idea che l’Europa sia una presenza necessaria per lo sviluppo del continente africano: è giunta l’ora che sia l’Africa stessa a prendere il proprio destino tra le mani. Secondo Akufo-Addo, affinché ciò sia possibile è necessario educare adeguatamente la popolazione africana e far sì che essa sviluppi delle capacità che possano contribuire a far intraprendere all’intero continente un processo di sviluppo economico.

Fonte: Al jazeera
Link: https://www.aljazeera.com/news/2019/07/ghana-president-africa-europe-relationship-change-190711194253643.html

12 Luglio, Somalia – Un attacco terroristico nella città di Kismayo uccide più di venti persone

Nella città di Kismayo, in Somalia, un assalto armato durato circa 12 ore ha provocato la morte di 26 persone. I terroristi di al-Shabaab hanno fatto esplodere un’autobomba in città e successivamente, armi in pugno, hanno attaccato l’hotel in cui si trovavano politici e uomini d’affari per discutere delle imminenti elezioni nella regione semi-autonoma dello Jubaland.
Tra le vittime vi sono anche diversi cittadini stranieri (tre keniani, un canadese, un inglese, due americani e tre tanzaniani) e la giornalista somalo-canadese Hodan Nalayeh.
L’attacco è stato rivendicato dal gruppo jihadista sunnita di matrice islamista al-Shabaab, autore di numerosi attentati nella capitale Mogadiscio e presenza molto potente nella Somalia rurale.

Fonte: BBC
Link: https://www.bbc.com/news/world-africa-48969781

13 luglio, Sudan – Continuano le manifestazioni in Sudan 40 giorni dopo la repressione delle proteste

Migliaia di manifestanti si sono radunati nelle città di Khartoum e Omdurman per onorare le vittime del raid militare del 3 giugno scorso e per aumentare la pressione sul Consiglio Militare di Transizione attualmente al potere. Le richieste dei manifestanti sono chiare: un governo civile per un Paese democratico i cui valori cardine devono essere la pace e la giustizia.
Le manifestazioni in Sudan erano iniziate nel dicembre 2018 e avevano portato al rovesciamento del presidente al-Bashir, al potere da 30 anni. Dal momento in cui è stato instaurato un governo militare di transizione, i manifestanti hanno continuato a protestare e ad avanzare la richiesta di un esecutivo civile. Nei giorni scorsi si è raggiunto un accordo tra militari e civili per la creazione di un Consiglio sovrano congiunto che dovrebbe governare fino alle prossime elezioni.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKCN1U905C-OZATP

14 luglio, Repubblica Democratica del Congo – Confermato un caso di ebola nella città di Goma

Nella città di Goma, nei pressi del confine con il Ruanda, è stato confermato un nuovo caso di ebola. La notizia ha destato parecchia preoccupazione in quanto potrebbe segnare la rapida diffusione della malattia, data la densità di popolazione dell’area. L’uomo affetto dalla malattia è giunto a Goma nella giornata di domenica a bordo di un autobus; gli altri passeggeri e l’autista verranno vaccinati nei prossimi giorni, in seguito ai dovuti controlli.
La speranza è che si tratti di un caso isolato e che non sia il punto di partenza per la diffusione di una nuova epidemia, come quella che, dal 2013 al 2016, portò alla morte di più di 11 mila persone nell’Africa occidentale.

Fonte: Independent
Link: https://www.independent.co.uk/news/world/africa/congo-ebola-outbreak-goma-first-case-who-spread-emergency-a9004746.html

 

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