Rassegna settimanale 11-17 Novembre 2019: Africa Subsahariana

Rassegna settimanale 11-17 Novembre 2019: Africa Subsahariana

11 novembre, Uganda – Proteste per l’uccisione di due cittadini ugandesi sul confine con il Ruanda

Due cittadini ugandesi sono stati uccisi dopo essere stati colti in flagranza dalle forze dell’ordine del Ruanda mentre contrabbandavano merce nella zona di confine tra i due Paesi. Il governo ugandese ha apertamente accusato la polizia del Ruanda di aver agito in modo totalmente ingiusto, poiché il crimine commesso dalle due vittime, ovvero il contrabbando, non può giustificarne l’uccisione.

Da alcuni mesi a questa parte i rapporti tra Uganda e Ruanda si sono deteriorati, in particolare in seguito alla chiusura del confine da parte del Ruanda che ha accusato il governo di Kampala di favorire il rimpatrio di ribelli ruandesi oppositori del presidente Kagame. Ad agosto i due presidenti hanno firmato un accordo con l’intento di ristabilire relazioni pacifiche, ma da allora poche cose sono effettivamente cambiate.

Fonte: Reuters

Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN1XN0SH-OZATP

12 novembre, Sud Sudan – Nuovamente rinviata la formazione di un “governo unito”. Quali sono le ragioni di questo rinvio?

Il presidente Salva Kiir e il leader dei ribelli Riek Machar hanno nuovamente posticipato di 100 giorni la formazione di un “governo unito” che prevede che il potere politico sia detenuto congiuntamente dal partito attualmente al governo e dagli oppositori. L’accordo stipulato dalle due parti nel settembre 2018 prevedeva che parte dell’esercito dei ribelli venisse integrata nell’esercito nazionale, costituito da circa 80 mila uomini. Ad oggi, tuttavia, non vi è ancora stata alcuna integrazione e la fazione ora al governo non sembra intenzionata a procedere in tale direzione.

La formazione di un governo unito è, però, condizione sine qua non per indire elezioni ufficiali, ora previste entro il 2022, dopo un periodo di transizione di tre anni. Secondo diversi report delle Nazioni Unite, l’accordo di pace tra governo e ribelli ha significativamente migliorato la situazione nel paese, in particolare riguardo il tema della sicurezza. Ciò nonostante il percorso verso un la costruzione di un paese pacifico e prosperoso sembra ancora molto lungo.

Fonte: Al Jazeera

Link: https://www.aljazeera.com/news/2019/11/south-sudan-causing-delay-forming-unity-government-191110072933497.html

 

13 novembre, Etiopia – L’attivista Jawar Mohammed lascia il paese

Jawar Mohammed, attivista pro-democrazia, ha lasciato l’Etiopia 15 mesi dopo avervi fatto ritorno in seguito a diversi anni di esilio vissuti negli Stati Uniti. Jawar è stato protagonista, nelle scorse settimane, di una serie di proteste contro il primo ministro Abiy Ahmed, a cui ha lanciato un guanto di sfida in vista delle prossime elezioni. L’attivista ha giustificato la sua decisione di lasciare il paese affermando che il tempo che passerà all’estero gli permetterà di pensare a come “realizzare grandi piani per il futuro dell’Etiopia”.

Fonte: Africa News

Link: https://www.africanews.com/2019/11/13/ethiopian-activist-jawar-mohammed-in-diaspora-to-map-out-political-future/

 

14 novembre, Namibia – Due ministri si dimettono dopo essere stati accusati di corruzione

In seguito ad un’indagine condotta da giornalisti dell’agenzia di stampa internazionale Al Jazeera, due ministri namibiani (Bernhard Esau, ministro delle risorse marittime e Sacky Shanghala, ministro della giustizia) hanno rassegnato le dimissioni. Dall’indagine condotta da Al Jazeera è emerso, infatti, il loro coinvolgimento in attività illecite al fine di favorire l’accesso nelle ricche acque della Namibia alla compagnia islandese Samherji, tra i principali venditori di pesce a livello mondiale. Tale compagnia, come emerso dall’indagine, si sarebbe accaparrata l’accesso preferenziale alle acque namibiane per una cifra pari a circa 10 milioni dollari, incassata dal ministro della giustizia a partire dal 2012. L’ufficializzazione dell’accusa di corruzione è stata al centro dell’attenzione dei media nazionali, la cui pressione ha spinto i due ministri a dimettersi. Essi, tuttavia, continuano a proclamarsi innocenti.

Il report di Al Jazeera da cui emergono le attività illecite commesse dai due ministri verrà ufficialmente rilasciato il 1° dicembre.

Fonte: Al Jazeera

Link: https://www.aljazeera.com/news/2019/11/namibian-ministers-resign-al-jazeera-investigation-191113161947877.html

 

15 novembre, Sudafrica – La disuguaglianza sfiora livelli record

Come mostra un rapporto sulla disuguaglianza pubblicato dall’agenzia statistica Sats Sa, i sudafricani di colore guadagnano, in media, solamente un terzo di quanto guadagnano le controparti bianche. I dati, raccolti dall’agenzia tra il 2002 e il 2017, mostrano che le persone di colore sono, in misura maggiore rispetto ai bianchi, vittime di disoccupazione e non godono di pari accesso alle cure mediche private, agli alloggi e al sistema elettrico. L’eredità dell’apartheid è sicuramente la causa principale della profonda disuguaglianza che colpisce i cittadini sudafricani e che, come mostra questo studio, rende il Sudafrica uno dei paesi con un maggiore livello di disparità al mondo. Tali disparità, a cui si aggiungono la mancanza di servizi e la dilagante corruzione, sono alla base dei violenti atti di natura xenofoba che hanno colpito numerosi stranieri residenti nelle città di Pretoria e Johannesburg nelle scorse settimane e che hanno causato numerose vittime.

Fonte: BBC News

Link: https://www.bbc.com/news/live/world-africa-47639452?ns_mchannel=social&ns_source=twitter&ns_campaign=bbc_live&ns_linkname=5dcea98e1195a6065f1ea088%26South%20Africa%20%27among%20the%20most%20unequal%20countries%20in%20the%20world%27%262019-11-15T13%3A50%3A44.081Z&ns_fee=0&pinned_post_locator=urn:asset:e2e826e4-0c34-44a4-a32a-135cf680653a&pinned_post_asset_id=5dcea98e1195a6065f1ea088&pinned_post_type=share

 

16 novembre, Congo – 15 civili uccisi da un nuovo attacco islamico

Si nutrono forti sospetti nulla natura islamica dell’attacco che ha causato la morte di 15 civili nella regione est del Congo. Il 30 ottobre ha preso avvio una campagna condotta dall’esercito della Repubblica Democratica del Congo, supportato dalle forze delle Nazioni Unite, che ha lo scopo di limitare l’area di azione dei gruppi di combattenti islamici afferenti all’Allied Democratic Forces (ADF). I combattenti hanno reagito alle azioni dell’esercito congolese attaccando villaggi e uccidendo numerosi civili. L’amministratore della regione in cui ha avuto luogo l’ultimo attacco ha affermato che, attraverso queste azioni, i ribelli cercano sia di diffondere panico e creare confusione tra la popolazione sia di far sentire la propria voce ai loro avversari.

Fonte: Reuters

Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN1XQ0JH-OZATP

 

17 novembre, Gambia – Si procede verso l’approvazione di una nuova Costituzione

Il governo gambiano ha pubblicato il progetto di nuova Costituzione, con cui verrebbe introdotto il limite di due mandati presidenziali consecutivi, ciascuno della durata di 5 anni. In tal modo, quindi, si porrebbe fine alla presidenza a vita e si eviterebbe che quanto accaduto con l’ex dittatore Jammeh, che aveva governato per 22 anni, possa ripetersi.

Adottare questa nuova Costituzione sarebbe una decisione storica per il Gambia, dove l’introduzione del limite di due mandati presidenziali non era mai stata nemmeno contemplata.

I cambiamenti, inoltre, non si limitano alla figura del presidente, ma riguardano anche il parlamento, che sarà più inclusivo: 14 seggi saranno riservati alle donne e 2 seggi saranno riservati ai rappresentanti delle persone con disabilità. Inoltre, le liste elettorali dei vari partiti politici, per poter essere ammesse alle elezioni, dovranno essere costituite, per almeno il 10%, da giovani.

Prima di essere sottoposto al referendum, tale progetto, dovrà essere approvato dal presidente Barrow entro un mese. La speranza è che l’approvazione di questa nuova costituzione, se avrà effettivamente luogo, possa permettere alla popolazione del Gambia di essere maggiormente tutelata da dittature e prese di potere illegittime.

Fonte: Africa News

Link: https://www.africanews.com/2019/11/17/gambia-close-to-getting-first-post-jammeh-constitution/

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