Rassegna settimanale 13-19 Gennaio 2020: Africa Subsahariana

Rassegna settimanale 13-19 Gennaio 2020: Africa Subsahariana

13 gennaio, Sahel – Accordo tra Francia e paesi del Sahel per combattere i gruppi terroristi

La Francia e i paesi del G5 del Sahel (Mali, Burkina Faso, Niger, Chad e Mauritania) hanno stretto un accordo per implementare il dispiegamento di forze militari nella regione al fine di combattere i gruppi terroristi ivi presenti. Truppe di combattenti legate all’Isis e ad al-Qaeda hanno rafforzato la loro attività nella regione, incentivando la violenza etnica (soprattutto in Mali e Burkina Faso) e rendendo ingovernabili ampi territori. Per implementare la sicurezza nei paesi coinvolti è necessario ridefinire i pilastri dell’azione militare futura e della cooperazione. La situazione relativa alla sicurezza nella regione è in costante deterioramento e, di conseguenza, l’aumento di truppe francesi è considerato necessario dallo stesso presidente Macron.

Fonte: Al Jazeera
Link: https://www.aljazeera.com/news/2020/01/france-sahel-nations-bolster-military-cooperation-200113201039376.html

 

14 gennaio, Guinea – Continuano le proteste contro il terzo mandato di Condé

Il presidente Alpha Condé ha espresso la volontà di modificare la Costituzione e di candidarsi per un terzo mandato. L’emendamento da egli proposto prevede anche l’estensione del mandato presidenziale da cinque a sei anni. Le opposizioni hanno gridato al colpo di stato e la popolazione, già da settimane, ha organizzato proteste contro la nuova candidatura del presidente. Con il passare dei giorni le manifestazioni di protesta si sono fatte sempre più violente e non sono mancate le vittime: martedì altre due persone di 18 e 21 anni hanno perso la vita.

Fonte: Al Jazeera
Link: https://www.aljazeera.com/news/2020/01/killed-guinea-anti-government-protests-200114070652902.html

 

15 gennaio, Etiopia – Egitto, Etiopia e Sudan verso l’accordo per la GERD

Continuano i negoziati tra Egitto, Etiopia e Sudan per la realizzazione della diga GERD sul fiume Nilo. Anche l’ultimo summit non ha avuto esito positivo, nonostante ci si aspettasse che i rappresentanti dei tre paesi potessero finalmente giungere ad un accordo per un’equa ripartizione dei flussi idrici. Durante gli ultimi colloqui, Egitto e Sudan hanno chiesto di rallentare i tempi di riempimento della diga (da 12 a 21 anni), proposta ritenuta però inaccettabile dall’Etiopia. Non è comunque prevista un’interruzione delle negoziazioni e il 28 e 29 gennaio si terrà un nuovo summit a Washington.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN1ZF0PP-OZATP

16 gennaio, Lesotho – Il primo ministro si dimette

Thomas Thabane ha ceduto alle pressioni dei suoi oppositori e ha deciso di rassegnare le sue dimissioni. Sono numerose, infatti, le prove di un suo coinvolgimento nell’omicidio della moglie, di cui egli sarebbe il mandante. Nel giugno 2017, Lipolelo Thabane è stata vittima di una sparatoria per mano di uomini non ancora identificati nella periferia della capitale Maseru. Ai tempi dell’omicidio, il primo ministro e la moglie non erano in buoni rapporti ed erano a un passo dal divorzio.

Le indagini hanno portato all’analisi di intercettazioni telefoniche che coinvolgerebbero direttamente il primo ministro e ne dimostrerebbero la colpevolezza. L’opposizione ha colto l’opportunità per spingere Thabane a fare un passo indietro e le dimissioni potrebbero essere ufficialmente presentate nel corso della prossima settimana.

Fonte: Al Jazeera
Link: https://www.aljazeera.com/news/2020/01/lesotho-pm-resign-alleged-links-wife-murder-200116175649946.html

 

17 gennaio, Namibia – La compagnia islandese coinvolta nello scandalo tangenti annuncia la volontà di ritararsi dal paese africano

La compagnia di pesca industriale islandese Samherji ha deciso di lasciare la Namibia dopo essere stata coinvolta nello scandalo tangenti che ha portato alla condanna e alle dimissioni di due ministri del paese africano. Come affermato dai vertici dell’azienda islandese, il processo che porterà la compagnia ha lasciare definitivamente la sua attività nel paese sarà un processo graduale, che richiederà del tempo e che sarà portato avanti con l’appoggio del governo namibiano.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN1ZH0EX-OZATP

 

18 gennaio, Ruanda – Previsto un aumento dell’8% del PIL per il 2020

Secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI), il PIL del Ruanda crescerà dell’8% nel 2020. L’economia del piccolo paese dell’Africa dell’est si basa principalmente sull’agricoltura, sul turismo e sull’attività mineraria, ma l’accelerazione allo sviluppo economico prevista dal FMI è dovuta al miglioramento del settore dei servizi e delle infrastrutture. I fattori che, invece, potrebbero determinare un rallentamento della crescita economica sono gli alti livelli di prezzo del carburante, disastri naturali imprevedibili e conflitti regionali.

Fonte: Reuters
Link: https://af.reuters.com/article/investingNews/idAFKBN1ZH072-OZABS

 

19 gennaio, Togo – I leader di sette paesi condannano il traffico di finti medicinali

A Lome, capitale del Togo, sette leader africani hanno raggiunto un accordo che condanna il traffico di finti medicinali nel continente. Per la prima volta in un contesto ufficiale è stato trattato un problema che causa numerose vittime e che ha, quindi, conseguenze drammatiche per la popolazione di diversi paesi. La speranza è che, grazie allo sforzo istituzionale, i trafficanti siano meno incentivati a continuare la loro attività, ora giudicata criminale, e che si possa così eliminare una pratica estremamente dannosa per il popolo africano.

Fonte: Africa News
Link: https://www.africanews.com/2020/01/19/africa-criminalizes-trafficking-of-fake-drugs/

 

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