Africa

Rassegna settimanale 15-21 Giugno 2020: Africa Subsahariana

15 Giugno, Sudan – Ritrovata una fossa comune riconducibile alle uccisioni del 1998

Le autorità sudanesi hanno dichiarato il ritrovamento di una fossa comune che si pensa possa contenere i resti di decine di reclute che nel 1998 erano fuggite dal campo militare di al-Eifalon, a sudovest di Khartoum. Secondo la versione ufficiale del governo sudanese, la morte dei fuggitivi, in tutto 55, sarebbe stata causata dal rovesciamento dell’imbarcazione al bordo della quale avevano tentato la fuga. Al contrario, secondo numerosi gruppi dell’opposizione, la responsabilità delle morti ricadrebbe proprio sul governo di Omar al-Bashir, accusato di aver causato direttamente la morte dei militari e di aver mentito sull’effettivo numero delle vittime, che ammonterebbero a più di 100.  Wael Ali Saeed, un membro della commissione d’inchiesta, ha dichiarato che gli inquirenti stanno attualmente valutando le prove insieme agli esperti forensi.

Fonte: Al Jazeera

Link: https://www.aljazeera.com/news/2020/06/sudan-finds-mass-grave-believed-linked-1998-killings-200615150906518.html

16 Giugno, Sud Africa – Dopo l’allentamento del lockdown, una serie di femminicidi provoca la risposta della comunità online

Nelle ultime due settimane si è registrato un aumento di casi di violenza contro le donne in Sud Africa. Facendo particolare riferimento a tre episodi diventati oggetto di campagne su Twitter, tra cui quello di Tshegofatso Pule, ragazza incinta di 28 anni, il cui cadavere è stato ritrovato appeso ad un albero, il Presidente Ramaphosa ha dichiarato che tale ondata di violenza sarebbe da ricollegare all’allentamento delle misure di lockdown introdotte a marzo, accompagnato dall’eliminazione del divieto di vendita di alcolici. Nonostante numerosi attivisti attivi sul web abbiano apprezzato la grande attenzione riservata agli episodi di violenza, la maggior parte di loro chiede che si adotti un approccio più coerente e completo nei confronti della questione, la quale non può essere ridotta ad una semplice conseguenza dell’allentamento delle misure di lockdown, ma, al contrario, rappresenta un problema strutturale e radicato nel Paese: secondo i dati dell’OMS, le possibilità che in Sud Africa una donna venga uccisa dal partner sono infatti cinque volte maggiori rispetto alla media globale.

Fonte: Reuters

Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN23N1SL-OZATP

 

17 giugno, Africa – Convocata una sessione straordinaria del FOCAC per il Covid-19

Sin dal primo incontro di Pechino nel 2000, il FOCAC (Forum on China-Africa Cooperation) riunisce con cadenza triennale la leadership cinese e di 53 Paesi africani con l’obiettivo di migliorare e rafforzare le relazioni sino-africane sotto il profilo commerciale, politico e culturale. Alla luce degli eventi di quest’anno, si è deciso di lanciare un’edizione speciale dell’incontro, con l’obiettivo di rilanciare la solidarietà sino-africana in funzione anti-Covid. Nel suo discorso davanti al forum, Xi Jinping ha dichiarato l’intenzione di cancellare il debito per alcuni Paesi tramite prestiti governativi senza interessi, collaborando con la comunità internazionale con l’obiettivo di sospendere il debito nei confronti dei Paesi maggiormente colpiti dal virus. Xi ha inoltre ribadito che i Paesi africani saranno i primi ad avere accesso al vaccino su cui i ricercatori cinesi stanno attualmente lavorando.

Fonte: CGCN

Link:https://news.cgtn.com/news/2020-06-18/China-Africa-summit-upholds-solidarity-against-COVID-19-Rqb38J1X9u/index.html

 

18 Giugno, Burundi – Evariste Ndayishimiye ha prestato giuramento come nuovo Presidente

A distanza di dieci giorni dall’improvvisa morte del suo predecessore Pierre Nkurunziza, Evariste Ndayishimiye ha prestato giuramento durante una colorata cerimonia organizzata nella capitale Gitega. Durante il discorso di giuramento, il nuovo Presidente ha dichiarato l’intenzione di “impiegare tutte le energie a disposizione  difendere gli interessi superiori della Nazione, assicurare l’unità e la coesione del popolo del Burundi e garantire la pace e la giustizia sociale”. La speranza di numerosi gruppi di attivisti locali è quella che la presidenza di Ndayishimiye possa rappresentare, sotto il profilo dei diritti umani, un taglio con il passato . Amnesty International ha richiesto al nuovo presidente di mettere a freno le violenze e gli abusi perpetrati dal gruppo giovanile degli Imbonerakure, e di rilasciare i giornalisti e gli attivisti per i diritti umani ancora detenuti. Inoltre, molti gruppi si aspettano che Ndayishimiye  avvii un’indagine sull’ondata di violenze che nel 2015 ha seguito la decisione di Nkurunziza, da molti definita incostituzionale, di portare avanti la propria presidenza per un terzo mandato.

Fonte: Al Jazeera

Link:https://www.aljazeera.com/news/2020/06/ndayishimiye-sworn-burundi-president-200618103042383.html

 

19 Giugno, Kenya – Il Paese siederà nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU

Dopo aver scalzato Gibuti presso l’Assemblea Generale dell’ONU, di nuovo riunita nel Palazzo di Vetro dopo l’allentamento delle misure di lockdown, il Kenya è riuscito ad assicurarsi il seggio presso il Consiglio di Sicurezza, dove siederà per due anni a partire da gennaio 2021. Per vincere un posto nell’unico organo delle Nazioni Unite in grado di prendere decisioni giuridicamente vincolanti, di imporre sanzioni e di autorizzare l’utilizzo delle forze armate, i candidati devono ottenere il supporto di più di due terzi dei 193 Paesi membri. Nel caso di Gibuti e Kenya, l’elezione ha richiesto un secondo round di votazioni, dal momento che durante il primo turno nessuno dei due Paesi era riuscito a raggiungere la soglia minima di voti necessari per ottenere il seggio.

Fonte: Reuters

Link:https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN23Q1EJ-OZATP

 

20 Giugno, Mali – Migliaia di manifestanti chiedono le dimissioni del Presidente

Per la seconda volta in questo mese, decine di migliaia di persone, tra cui figurano anche numerosi oppositori politici e attivisti, sono scese per le strade della capitale Bamako per chiedere le dimissioni formali del Presidente Ibrahim Boubacar Keita. I manifestanti, insoddisfatti della proposta avanzata lo scorso 5 giugno di creare un governo di unità nazionale, chiedono che si metta fine al “mal governo e alla corruzione” che hanno caratterizzato la storia recente del Paese. Dal 2012 il Mali sta infatti cercando di ripristinare la stabilità persa per mano di nuclei jihadisti, che hanno ottenuto il controllo delle zone desertiche del nord. A ciò si aggiungono poi i problemi legati alla pandemia da Covid-19 e le tensioni politiche  derivanti dalle elezioni legislative tenutesi lo scorso marzo, che contribuiscono a rendere ancora più instabile e precaria la posizione dell’attuale presidente Keita.

Fonte: Reuters

Link: https://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN23R0BQ-OZATP

 

21 Giugno, Sud Sudan – L’Unione Africana sospende l’adesione del Paese per insolvenza

Dopo essere venuto meno per tre anni all’obbligo di versare i contributi finanziari per un totale di 9 milioni di dollari, il Sud Sudan è stato ufficialmente sospeso dall’Unione Africana. Come chiarito anche dal portavoce per gli Affari Esteri Hakim Edward, nonostante l’adesione di Juba all’UA rimanga valida, al Paese non sarà concesso di partecipare ai vertici dell’Unione. Il Sud Sudan, diventato indipendente il 9 luglio 2011, si è unito all’Unione Africana il 27 luglio dello stesso anno, diventando il 54° Stato membro. Alcuni fonti locali hanno inoltre evidenziato come il Sud Sudan abbia accumulato una notevole quantità di debito nei confronti di numerosi organismi regionali e internazionali, tra cui la Comunità dell’Africa Orientale, a cui deve circa 24 milioni di dollari.

Fonte: Africanews

Link: https://www.africanews.com/2020/06/21/au-sanctions-south-sudan-for-non-payment-of-over-9m-dues/

 

(Featured Image Source: Wikimedia)