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Rassegna settimanale 8-14 ottobre 2018: Giappone e Corea del Sud

8 ottobre, Corea del Sud – Giappone, Corea del Sud e USA hanno visioni differenti delle USFK

Mentre i gesti di pace dalla Nord Corea mettono in dubbio la presenza delle United States Forces Korea (USFK), un gruppo di Paesi alleati degli USA, come la Sud Corea e il Giappone, continuano invece a sottolineare la necessità di mantenere le truppe americane in Corea.

La controversia si è accesa in giugno quando il Presidente Trump ha espresso il forte desiderio di ritirare o per lo meno ridurre la presenza americana nella Penisola aggiungendo che la Sud Corea non paga appropriatamente per il loro mantenimento.

Per la Sud Corea e il Giappone, tuttavia, il possibile ritiro delle USFK è uno scenario molto negativo che indebolirebbe la loro prontezza nel difendersi e mantenere la propria sicurezza. Anche perché le USFK sono servite per decenni come deterrente alle provocazioni nordcoreane di scatenare una guerra su larga scala contro il Sud.

A partire da quest’anno, tuttavia, la stessa Nord Corea ha chiesto che il Sud e gli USA dichiarino la fine dello stato di guerra il prima possibile, una mossa che molti hanno interpretato come il tentativo di far ritirare le truppe americane.

La Sud Corea è ferma nel sostenere che il ritiro delle USFK non potrà avvenire, anche se ci fosse la firma dell’armistizio con gli Stati Uniti. Il Presidente Moon ha dichiarato che le truppe americane continueranno ad avere un ruolo chiave per la pace e la stabilità della Penisola coreana e del Nord-est asiatico.

Anche il Primo ministro giapponese Abe ha espresso la sua contrarietà al possibile ritiro delle truppe nel timore che il Giappone sia esposto a maggiori minacce da parte di forze esterne.

Fonte: the Korea Times

Link: http://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2018/10/356_256649.html

9 ottobre, Giappone – Il Presidente sudcoreano Moon Jae-in paventa la possibilità di un incontro Giappone-Nord Corea

Lunedì il Presidente sudcoreano Moon Jae-in ha riferito della possibilità di un summit tra il Primo ministro Shinzo Abe e il leader nordcoreano Kim Jong Un.

La visita in Nord Corea del segretario di stato americano Mike Pompeo domenica ha “aiutato a creare un’atmosfera e le condizioni” per il secondo summit tra gli Stati Uniti e la Nord Corea, ha detto Moon durante un meeting del suo gabinetto.

“Inoltre, è possibile che l’incontro Giappone – Nord Corea si tenga”, ha dichiarato Moon, aggiungendo che ci si aspetta che avvengano presto sia un viaggio di Kim in Russia sia una visita in Nord Corea del Presidente cinese Xi Jinping.

Fonte: the Japan Times

Link: https://www.japantimes.co.jp/news/2018/10/09/national/politics-diplomacy/south-korean-president-alludes-possibility-japan-north-korea-summit/#.W8NBmWgzbIU

10 ottobre, Corea del Sud – La Sud Corea sta pensando di sospendere le sanzioni contro il Nord

La Sud Corea ha dichiarato mercoledì che sta considerando la possibilità di sospendere l’embargo sul commercio bilaterale e gli scambi con la Nord Corea nonostante gli sforzi di Washington per mantenere la stretta fino a quando il Nord non si denuclearizzerà.

Mercoledì il Ministro degli esteri Kang Kyung-wha ha fatto intendere che la Sud Corea sia sempre più propensa ad allentare le sue sanzioni contro il nord per incoraggiarne la denuclearizzazione. Gli esperti, tuttavia, sono molto cauti nel dire che se anche il Sud dovesse sospendere le sue sanzioni, questo non incrementerebbe in alcun modo le sue relazioni economiche con il Nord in modo significativo perché dovrebbe comunque attenersi ai limiti imposti dalle Nazioni Unite. Molte delle sanzioni sudcoreane sono le stesse delle NU, per cui sospenderle sarebbe meramente simbolico.

I sudcoreani conservatori si opporrebbero strenuamente a qualsiasi sospensione prematura che potrebbe mettere a rischio l’alleanza del loro Paese con gli USA. Lo stesso Trump, interrogato sulle dichiarazioni del ministro Kang, ha affermato che i sudcoreani “non lo faranno senza la nostra approvazione. Non fanno niente senza la nostra approvazione”. Washington ha ripetutamente sottolineato l’importanza di mantenere la “massima” pressione economica sul Nord fino a quando si denuclearizzerà. Ha anche chiesto che la Sud Corea non migliori i suoi legami inter-coreani troppo velocemente senza che ci sia progresso su questa questione.

Fonte: the New York Times

Link: https://www.nytimes.com/2018/10/10/world/asia/south-korea-sanctions-north korea.html

11 ottobre, Giappone – La Russia rigetta le proteste giapponesi sul dispigemento militare sulle isole Kurili

La Russia rispedisce al mittente le proteste del Giappone per lo spiegamento militare della Russia sul gruppo di isole contese del Pacifico (isole Kurili per la Russia e Territori del Nord per il Giappone) e si riserva il diritto di rinforzare la sua sicurezza lì come riterrà opportuno, ha dichiarato il Ministro degli esteri russo.

Il Ministro ha dichiarato che gli spiegamenti militari russi sulle isole non sono diretti contro i Paesi vicini e ha anche accusato Tokyo di diplomazia “risonante” che non aiuta. “Rigettiamo fermamente queste pretese politiche visto che la Russia ha il diritto sovrano di condurre qualsiasi attività su questi territori, incluse le misure per rafforzare la difese nazionale”.

Il Giappone in luglio ha chiesto alla Russia di ridurre la sua attività militare sulle isole.

Fonte: the Asahi Shimbun

Link: http://www.asahi.com/ajw/articles/AJ201810110013.html

12 ottobre, Giappone – Cresce il numero di scuole mediche giapponesi sospettate di aver manipolato i risultati dei test delle candidate donne

Il Ministro dell’istruzione Masahiko Shibayama ha annunciato venerdì di aver scoperto che altre scuole mediche hanno svantaggiato le candidate donne durante i loro test d’ingresso, risultato questo di un’indagine condotta dopo la scoperta che la Tokyo Medical University ha manipolato i risultati dei test per limitare l’ammissione delle donne.

Il Ministro ha condotto un’indagine in loco in circa 30 università che avevano registrato considerevoli disparità nei risultati di ammissione tra uomini e donne e candidati uomini che ritentavano i test nell’arco degli ultimi sei anni. Sono state trovate prove che suggeriscono che gli esaminati siano stati trattati ingiustamente sulla base del genere e dell’essere stati rigettati in passato.

Ad agosto la Tokyo Medical University aveva ammesso di aver adottato per più di dieci anni la consuetudine di “scremare” tra coloro che superavano l’esame per limitare l’ammissione delle donne così come di quei candidati uomini che avevano già fallito il test un certo numero di volte in passato. Questo per mantenere la proporzione di donne che studiano in università intorno al 30%. L’istituto crede che questo eviti la carenza di dottori negli ospedali affiliati secondo il presupposto per cui le dottoresse tendono a dare le dimissioni o prendersi un congedo più lungo dopo essersi sposate o aver avuto figli. Secondo le fonti l’università non gradiva neanche ammettere i candidati che avevano fallito il test per un certo numero di volte in passato perché questi tendono anche a non superare l’esame nazionale per la pratica medica, il che farebbe diminuire la percentuale di candidati di successo provenienti dall’istituto e intaccherebbe la sua reputazione.

Fonte: the Japan times, https://www.japantimes.co.jp/news/2018/10/12/national/medical-schools-japan-suspected-manipulating-test-scores-female-applicants-minister-reveals/

13 ottobre, Giappone – Abe visiterà la Cina a fine ottobre alla luce del miglioramento dei loro rapporti bilaterali

I due governi hanno fatto sapere venerdì che il Primo ministro Abe si recherà in Cina per tre giorni dal 25 ottobre alla luce del miglioramento delle relazioni bilaterali tra i due Paesi. Sarà la prima visita di un Primo ministro giapponese in Cina dal dicembre 2011. La visita si colloca nel tentativo da parte di Pechino di rafforzare la cooperazione giapponese vista la guerra commerciale in corso con Washington.

Abe ha espresso la sua disponibilità a portare avanti il rapporto con la Cina dicendo di volerlo elevare “a un nuovo stadio” e sottolineando che entrambe le parti condividono la responsabilità di portare la pace e la stabilità nella regione.

Il portavoce del Ministro degli esteri cinese ha dichiarato alla stampa che il Giappone è un “importante vicino” della Cina, aggiungendo che le due parti “devono confermare di essere partner cooperativi e di non diventare in futuro una minaccia l’uno per l’altro”. Il portavoce ha preannunciato che i due leader parleranno di come migliorare e sviluppare i loro rapporti bilaterali e discuteranno di questioni internazionali di mutuo interesse.

Il portavoce giapponese Suga ha detto che i leader si scambieranno opinioni su come portare avanti le negoziazioni per la denuclearizzazione della Nord Corea.

Il viaggio si colloca nel mentre di un deterioramento significativo delle relazioni sino-americane vista la guerra di dazi tra le due maggiori economie del Paese. Gli esperti dicono che Pechino vede nella visita di Abe l’opportunità per chiedere al Giappone di aumentare gli investimenti in Cina.

Fonte: the Japan times

Link: https://www.japantimes.co.jp/news/2018/10/13/national/politics-diplomacy/abe-visit-china-late-october-bilateral-ties-warm/

14 ottobre, Corea del Sud –  Moon cerca l’aiuto della Francia per la svolta nordcoreana

Il Presidente Moon Jae-in sta cercando l’aiuto della Francia per far svoltare i dialoghi per la denuclearizzazione con la Nord Corea.

La Francia è la prima tappa di un viaggio di nove giorni che Moon farà in Europa e che è largamente incentrato sul promuovere la pace sulla Penisola coreana. È arrivato domenica mattina.

La Francia, membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle NU e membro chiave dell’UE, è, insieme all’Estonia, il solo Paese europeo a non avere rapporti diplomatici con la Nord Corea. Al tempo stesso la Francia è una grande sostenitrice della politica di Moon di impegno verso la Nord Corea e ha chiesto alla comunità internazionale di usare “il bastone e la carota” per assicurare lo smantellamento irreversibile del programma nucleare di Pyongyang. Durante il loro secondo incontro lunedì, Moon e Macron potrebbero discutere anche delle conseguenze nel sospendere le sanzioni al Nord se questo proverà di aver abbandonato il suo programma.

Ottenere maggior supporto dall’Unione Europea per la completa denuclearizzazione della Penisola e per una pace duratura sono i punti chiave nell’agenda di Moon durante il suo viaggio europeo. Dopo la Francia, Moon volerà in Italia martedì e visiterà il Vaticano. Si recherà anche in Belgio per il summit annuale dell’Asia-Europe Meeting (ASEM).

Fonte: the Korea Times

Link: http://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2018/10/356_256968.html

 

(Featured image source: Flickr Janne Wittoeck)