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Rassegna settimanale 1-7 giugno 2020: Cina e Corea del Nord

1 Giugno, Hong Kong – La polizia vieta la veglia in onore delle vittime del massacro di Tiananmen del 1989

Per la prima volta in 30 anni, la polizia di Hong Kong ha vietato la veglia in onore delle vittime del massacro di Tiananmen, avvenuto il 4 giugno del 1989.
Le autorità hanno dichiarato che la decisione è stata presa a causa delle preoccupazioni sanitarie per il coronavirus, tuttavia molti temono che questo possa porre fine definitivamente alle commemorazioni, dal momento che la Cina sta cercando di imporre una nuova legge, che renderebbe la violazione della sua autorità un crimine sul territorio. Attualmente, Hong Kong e Macao sono gli unici luoghi in cui la gente può commemorare la repressione del 1989 contro i manifestanti filodemocratici.
Non è chiaro se la commemorazione sarà consentita a Hong Kong l’anno prossimo, quando sarà in vigore la nuova legge che prende di mira quello che Pechino considera terrorismo e sovversione nel territorio.

Fonte: BBC News

Link: https://www.bbc.com/news/world-asia-china-52877411

2 Giugno, Cina – Il Regno Unito si dichiara pronto a cambiare la propria legge per l’immigrazione se Pechino imporrà a Hong Kong la legge sulla sicurezza nazionale

Il Regno Unito si dichiara pronto a cambiare le sue regole sull’immigrazione se la Cina imporrà a Hong Kong la legge sulla sicurezza nazionale, ha detto mercoledì il primo ministro britannico Boris Johnson al South China Morning Post. Il primo ministro britannico ha aggiunto che la decisione della Cina di imporre una legge sulla sicurezza nazionale “limiterà le libertà di Hong Kong e ne eroderà drasticamente l’autonomia”, e di conseguenza “se la Cina impone la sua legge sulla sicurezza nazionale, il governo britannico cambierà le regole sull’immigrazione”, ha detto Johnson.
In base al cambiamento, i titolari di passaporti nazionali britannici d’oltremare provenienti da Hong Kong potranno entrare nel Regno Unito per un periodo rinnovabile di 12 mesi e potranno godere di ulteriori diritti di immigrazione, “compreso il diritto al lavoro, che potrebbe metterli in condizione di ottenere la cittadinanza”.

Fonte: BBC News

Link: https://www.bbc.com/news/world-asia-china-52877411

3 Giugno, Nord Corea – La Corea del Nord chiede alla Corea del Sud di fermare l’arrivo di volantini propagandistici oltre il confine

Kim Yo-jong, la potente sorella del leader nordcoreano Kim Jong-un, ha avvertito la Corea del Sud di fermare l’arrivo di volantini propagandistici oltre il confine, avvertendo che se il paese non prende provvedimenti la Corea del Nord potrebbe smettere di rispettare gli accordi di peacekeeping.
La sua dichiarazione è arrivata dopo l’invio di volantini anti-Pyongyang oltre il confine da parte di un gruppo di disertori nordcoreani. I volantini, nascosti in 500.000 palloncini, criticavano le minacce nucleari di Kim Jong-un e condannavano la situazione dei diritti umani della Corea del Nord.

Fonte: The Guardian

Link: https://www.theguardian.com/world/2020/jun/04/kim-yo-jong-warns-south-korea-to-tackle-evil-propaganda-balloons

4 Giugno, Hong Kong – Migliaia di persone sfidano il divieto e partecipano alla veglia in onore delle vittime di Tiananmen 1989

Nonostante il divieto emesso il 1 giugno, migliaia di persone hanno sfidato la volontà delle autorità e hanno partecipato comunque alla veglia annuale in memoria del massacro avvenuto il 4 giugno 1989 a Piazza Tienanmen, riversandosi nel Victoria Park per accendere candele e osservare un minuto di silenzio alle 20.09. Non sono mancati molti canti “Democracy now” e “Stand for freedom, stand with Hong Kong”.
La polizia è intervenuta nel luogo del raduno e, secondo alcuni testimoni, gli agenti hanno usato lo spray al peperoncino per disperdere i manifestanti e hanno effettuato diversi arresti.

Fonte: BBC News

Link: https://www.bbc.com/news/world-asia-china-52877411

5 Giugno, Cina – La Cina commenta le proteste antirazziste negli Stati Uniti

Mentre le proteste antirazziste si diffondono negli Stati Uniti, Pechino ha colto l’occasione per colpire Washington e rimproverare gli USA per aver sostenuto le manifestazioni a favore della democrazia a Hong Kong dell’anno scorso.
I media statali cinesi hanno dato ampia copertura alle proteste, evidenziando le scene caotiche e la presunta brutalità della polizia in America per sostenere che la Cina gode di una maggiore stabilità sociale.
L’agenzia di stampa statale cinese Xinhua ha descritto i disordini civili negli Stati Uniti come “il bellissimo paesaggio di Pelosi” – un riferimento al commento dell’estate scorsa della Presidente della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi, secondo cui le proteste di Hong Kong sono state “un bello spettacolo da vedere”. Il capo redattore capo del Global Times, Hu Xijin, ha scritto che i politici americani ora possono “godersi questo spettacolo dalle loro stesse finestre”.

Fonte: BBC News

Link: https://www.bbc.com/news/world-us-canada-52912241

6 Giugno, Cina – La Francia rinnova il suo sostegno a “un paese, due sistemi” per Hong Kong

Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto alla controparte cinese Xi Jinping che sta seguendo da vicino gli eventi di Hong Kong e continua a sostenere il principio “un paese, due sistemi” per il dominio di Pechino su Hong Kong, ha detto sabato il funzionario alla Reuters.
Questa dichiarazione avviene dopo l’approvazione da parte della Cina di una legislazione sulla sicurezza per Hong Kong, la quale ha riacceso le tensioni tra Washington e Pechino, e ha portato l’Unione Europea ad esprimere “grave preoccupazione” la scorsa settimana. Infatti, gli attivisti e i diplomatici filodemocratici di Hong Kong temono possa mettere a repentaglio lo status di semi-autonomia della città e il suo ruolo come centro finanziario globale.

Fonte: Reuters

Link: https://www.reuters.com/article/us-hongkong-protests-france/france-tells-china-it-still-backs-one-country-two-systems-for-hong-kong-idUSKBN23D0EE

7 Giugno, Cina – Si riaccende la disputa tra Cina e Stati Uniti in materia di coronavirus e vaccini

La disputa tra Stati Uniti e Cina causata dall’epidemia di coronavirus si è riaccesa dopo che un senatore statunitense ha accusato Pechino di aver tentato di bloccare lo sviluppo del vaccino. Rick Scott, senatore repubblicano della Florida, ha affermato che gli USA hanno prove sui sabotaggi organizzati dalla Cina per frenare lo sviluppo del vaccino da parte di Paesi occidentali. Più nello specifico, ha affermato: “La Cina non vuole che gli USA, il Regno Unito o l’Europa siano i primi a rilasciarlo. Hanno deciso di essere avversari dell’America e delle democrazie di tutto il mondo”.
Secondo Scott, le prove sarebbero state fornite dall’intelligence statunitense, ma l’uomo non ha fornito alcun dettaglio a sostegno della sua affermazione.

Fonte: BBC News

Link: https://www.bbc.com/news/health-52954697

(Featured image source: Flickr / Mark Hanrahan)